Il Debriefing di apprendimento (o tecnico)
Nei giorni successivi all'azione, dopo aver fatto un debriefing a caldo, è utile cercare di imparare dai successi ottenuti e dagli errori compiuti, consapevi che ci sarà sempre da apprendere per riuscire ad essere più efficaci. Questi spazi sono i debriefing tecnici.
Per farlo dovreste:
- Calendarizzare un momento in cui possano partecipare quante più persone che hanno preso parte all'azione, che sia in presenza o online
- Ragionare assieme su cosa ha funzionato, cosa no e perché nelle diverse fasi dell'azione (dal prima al durante al dopo)
- Raccogliere e condividere quanto emerso con il gruppo più ampio, con il movimento, con spazi particolarmente interessati dagli apprendimenti emersi
Il debriefing dovrebbe essere condotto da un facilitator* – ma non è necessario che si tratti di un* professionista e non ci si dovrebbe aspettare che abbia una soluzione per le difficoltà che possono essere emersi dalle azioni. Piuttosto, dovrebbe porre l’attenzione sul movimento del gruppo attraverso le differenti componenti della sessione, mentre partecipa alla sessione ell* stess*. Ragionando su cosa ha funzionato o meno, si può usare il metodo della rosa, ovvero chiarire nei nostri interventi (assieme al ruolo che ricoprivamo) i petali (cosa ha funzionato), le spine (cosa non ha funzionato) e i germogli (come potremmo migliorare le cose che non hanno funzionato).
A seguito due template di debriefing tecnico da adattare in base alla tipologia di azione / iniziativa (potrebbero non servire tutte le fasi), uno per i debriefing dedicati ai gruppi che hanno progettato le azioni e uno per i debriefing con tutte le persone che hanno partecipato all'azione. Mischiare questi due piani può essere disfunzionale al debriefing, facendo emergere dinamiche legate ad un gruppo più ristretto con tante persone presenti che non riescono a seguirle. Per questo è consigliabile per le azioni più grandi o in cui si sente la necessità di svolgere prima un debriefing tra le persone che hanno progettato l'azione e poi un debriefing aperto a tutte le persone che hanno partecipato all'azione.
Debriefing per il gruppo che ha progettato l'azione
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Debriefing per tutte le persone partecipanti
Cosa è successo prima dell'azione
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Comunicazione e informazioni: Sono circolate per tempo tutte le informazioni sufficienti e necessarie per entrare in azione con il ruolo che avevi e per le diverse fasi dell'azione? Obiettivi, accordi, dinamica e divisione nei ruoli per l’azione erano chiari?
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Sicurezza: Le informazioni sono girate su piattaforme e in modalità sicure? Le misure di sicurezza hanno influito sulla realizzazione dell’azione? Le modalità in cui hai ricevuto informazioni ti sono sembrate adatte?
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Logistica: Hai ricevuto il supporto e le informazioni logistiche di cui avevi bisogno in relazione ad alloggi, pasti, trasporti e rimborsi?
Cosa è successo durante l'azione
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Ruoli e dinamica: Cosa ha funzionato e cosa no del ruolo che coprivi? Quali ruoli/squadre hanno funzionato e perché? Quali hanno funzionato meno e perché? Ci sono stati imprevisti rispetto alla dinamica dell’azione prevista e come li abbiamo gestiti? Cosa miglioreresti della dinamica dell’azione e/o dei ruoli?
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Obiettivi e impatto: Sono stati raggiunti gli obiettivi dell'azione? Sono stati raggiunti altri obiettivi? La narrativa e il messaggio dell’azione sono stati trasmessi efficacemente? Quali sono gli impatti (mediatici, politici, interni, ...) che abbiamo generato con questa azione?
Cosa è successo dopo l'azione
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Aspetti legali: Credi di aver avuto abbastanza informazioni rispetto agli scenari e alle conseguenze legali legate all’azione? Come è andato il supporto post azione?
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Rigenerazione: Gli spazi di debriefing emotivo, celebrazione e di supporto emotivo sono stati sufficienti e utili? Ci sono cose che ti hanno messo a disagio o non ti sono piaciute? Ci sono germogli che porteresti su pratiche da integrare in mobilitazioni simili?
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