Coordinatore/trice del Benessere nelle Azioni

Chi è?

Il Coordinatore/trice del Benessere nelle Azioni (BnA) porta avanti i compiti di Cultura Rigenerativa all’interno del proprio Gruppo di Affinità (GdA). Ogni ribelle porta con sé l’idea della cultura rigenerativa che vogliamo creare, ma il Coordinatore BnA è responsabile dell’organizzazione e della pianificazione del benessere del proprio GdA prima, durante e dopo le azioni.

Può essere una persona singola o, nel caso di GdA più numerosi, il ruolo può anche essere condiviso da 2-3 persone. Si tratta di un ruolo non arrestabile: significa che non intende essere arrestabile, anche se non può esserci mai garanzia completa.

Per formazione, supporto e feedback, è in contatto con il proprio gruppo locare di Cultura Rigenerativa (se esiste) e con il gruppo di supporto nazionale di CulRig e BnA. 

Cosa fa?

PRIMA DELL’AZIONE

  • Legge e condivide documenti utili (vedi lista sotto)
  • Organizza e pianifica check-in, centratura e briefing pre-azione, e debriefing post-azione
  • Prepara uno “zaino benessere” per i membri del GdA con, per esempio, cibo e acqua, protezioni COVID19 e protezioni appropriate al meteo (es. impermeabili o crema solare), cerotti, fazzoletti, power bank, penne, libri, block notes, etc.
  • Si assicura, insieme al referente generale del suo GdA, che tutt* abbiano seguito una formazione NVDA e, possibilmente, una formazione legale e di Benessere nelle Azioni. 
  • Partecipa agli incontri del suo GdA in cui si spiegano i passaggi dell’azione, si chiariscono i ruoli e i rischi di ciascun*, ecc.
  • Predispone un servizio di Supporto Arrestat* da attivare in caso necessità
  • Raccoglie contatti personali e di emergenza per i membri del GdA
  • Si accerta che tutt* abbiano il numero di telefono de* avvocat* di riferimento
  • Identifica punti sicuri e zone di cultura rigenerativa in prossimità del luogo dell’azione.

DURANTE L’AZIONE

  • Si preoccupa del benessere dei membri del GdA, sia dal punto di vista pratico (vedi “zaino del benessere”) sia dal punto di vista emotivo, per esempio proponendo ascolto empatico o pratiche di Cultura Rigenerativa a chi ne possa aver bisogno.
  • Se si verifica una situazione di possibile escalation verso la violenza, mette in atto tattiche di de-escalation e comunicazione non violenta.
  • In caso di arresto di un membro del GdA: personalmente o tramite chi ricopre il ruolo di Contatto con le Forze dell’ordine (FFOO), si informa sul luogo dove verrà portat*. Telefona al legale di riferimento fornendo nominativo e circostanze del fermo. Attiva il Supporto Arrestat* per l’accoglienza de* ribelle al rilascio (in caso di possibile fermo prolungato prevedere fin da subito dei turni che coprano almeno le prime 12 ore). Si occupa personalmente di verificare le condizioni fisiche ed emotive de* ribelle rilasciat* e di proporre tutto quanto necessario al suo eventuale recupero di serenità e benessere.

DOPO L’AZIONE

  • Propone ai membri del GdA un debriefing a caldo subito dopo l’azione e un debriefing a freddo qualche giorno dopo.