Benessere e Apprendimento nelle Azioni

Il lavoro di benessere nelle azioni consiste nel promuovere lacura di sé ed il benessere di chiunque prenda parte alle azioni attraverso un sostegno fisico ed emotivo, controllandosi l’uno con l’altro e prendendosi cura di coloro che sono disposti a farsi arrestare e anche di coloro che passano di lì.

Introduzione al benessere in azione.

Il Benessere in azione avviene a 3 diversi livelli:
1. Tra individui
2. All'interno di gruppi di affinità
3. A livello di azione

1. Supporto al benessere tra individui

Consigliamo a tutt* coloro che partecipano a un'azione di avere una 'Ancora'. Si tratta di una persona che non è presente all'azione e che è in grado di sostenervi a distanza, in particolare con check-in prima, durante e dopo l'azione, se necessario. Le ancore servono a radicare le/i ribelli per l'azione e ad aiutarli a riconnettersi quando tornano a casa, soprattutto dopo un arresto. Gli ancoraggi hanno meno probabilità di essere travolti dal tumulto di un'azione e possono fornire una prospettiva gentile ed esterna che aiuta i ribelli a integrare le loro esperienze con le loro vite e il mondo che li circonda.

Riteniamo che sia importante per tutt* avere un/a buddy, una persone che aiuti a sentirsi connessi e sostenuti durante un'azione. Questo significa semplicemente fare coppia con qualcuno durante l'azione.

2. Benessere all'interno dei gruppi di affinità

Ci sono molti ruoli che si possono ricoprire all'interno di un gruppo di affinità, tra cui questi ruoli di benessere:

La/il coordinatrice/tore del benessere nei gruppi di affinità ha il compito di occuparsi specificamente delle 8-12 persone del gruppo di affinità. Questo potrebbe includere l'organizzazione di un kit di benessere da portare con sé (ad esempio, acqua e snack di emergenza, ombrelli/schermo solare/... a seconda dei casi, articoli da toilette di base per ogni evenienza) e l'avvio di controlli regolari con il gruppo.

Ancoraggio del benessere dell'azione - qualcuno che riserva le proprie energie (possibilmente lontano dall'azione) per sostenere il benessere post-azione, come l'accoglienza a casa, il debrief, i circoli di discussione.

3. Ruoli di benessere a livello di azione

Nelle azioni con più di uno o due gruppi di affinità, cerchiamo di avere ulteriori Supporti Benessere dell'azione (con fasce blu o giubbotti hi-vis blu) e Primo Soccorso con giubbotti verdi di primo soccorso). I coordinatori/trici di Benessere in azione aiutano nella preparazione di un'azione, ad esempio creando una turnazione dei ruoli du Supporto Benessere Azione e Primo Soccorso, organizzando la formazione e i kit. Durante l'azione, aiutano a passare il testimone tra i turni. Dopo le azioni, organizzano debriefing per i Supporto Benessere e le/i coordinatrici/tori, in modo da poter imparare dall'esperienza reciproca.

Il benessere dei ribelli è una responsabilità di tutt*, ma i ruoli di Supporto benessere dell'azione sono lì come supporto. Terranno d'occhio il benessere fisico ed emotivo di chiunque partecipi all'azione e creeranno una cultura del check-in in cui ci prendiamo cura e ci sosteniamo a vicenda, soprattutto coloro che sono soli/e o senza un gruppo di affinità. In occasione di azioni di grandi dimensioni, è previsto un punto benessere e uno spazio tranquillo e silenzioso per il primo soccorso. Il Team Benessere può anche offrire supporto al Coordinatore del Benessere del gruppo di affinità.

I compiti principali del Supporto Benessere (Wellbeing Supporters) durante un'azione sono:

Il benessere dei ribelli è una responsabilità di tutt*, siamo una squadra!
Più informazione sul Manuale al Benessere in Azione!

Guardiano/a (o Coordinatore/trice Benessere) in un GDA

Chi è?

Il Coordinatore/trice del Benessere nelle Azioni (BnA) porta avanti i compiti di Cultura Rigenerativa all’interno del proprio Gruppo di Affinità (GdA). Ogni ribelle porta con sé l’idea della cultura rigenerativa che vogliamo creare, ma il Coordinatore BnA è responsabile dell’organizzazione e della pianificazione del benessere del proprio GdA prima, durante e dopo le azioni.

Può essere una persona singola o, nel caso di GdA più numerosi, il ruolo può anche essere condiviso da 2-3 persone. Si tratta di un ruolo non arrestabile: significa che non intende essere arrestabile, anche se non può esserci mai garanzia completa.

Per formazione, supporto e feedback, è in contatto con il proprio gruppo locare di Cultura Rigenerativa (se esiste) e con il gruppo di supporto nazionale di CulRig e BnA. 

Cosa fa?

PRIMA DELL’AZIONE

DURANTE L’AZIONE

DOPO L’AZIONE

Centrature: esercizi ed esempi

Prima, durante e dopo un'azione diretta nonviolenta, come anche durante le attività di mobilitazione e attivismo o nella nostra vita quotidiana al di fuori di XR, è importante essere centratx nel momento presente. Questo significa abbandonare le paure legate al passato e al futuro per viversi a pieno me stessx nel qui e ora. Di seguito quattro esercizi pratici per rilassarci, concentrarci o essere presenti nel momento. In fondo invece sono riportate tre centrature più strutturate che possono essere prese e modificate in base alle situazioni.


Esercizi Pratici

1. Esercizio di rilassamento muscolare progressivo

Questo è un esercizio che si può fare ovunque per qualche minuto ed è utile per rilassarsi quando ci si sente stressatx. Ad esempio, durante un'azione in cui siamo sedutx per terra in attesa che avvenga qualcosa.

La pratica di rilassamento muscolare progressivo consiste nel tendere un gruppo di muscoli durante l'inspirazione e rilassarli durante l'espirazione, lavorando sui diversi gruppi muscolari in un certo ordine. Rilassando progressivamente vari muscoli, il tuo corpo rilascia le tensioni, lo stress e l'ansia.

Praticare il rilassamento muscolare progressivo per alcune settimane ti aiuterà a migliorare questa abilità e col tempo sarai in grado di utilizzare questo metodo per alleviare efficacemente lo stress. Le prime volte può esserti utile ascoltare un audio fino a quando non avrai memorizzato tutti i gruppi muscolari in ordine. Se hai problemi ad addormentarti, questo metodo può anche aiutarti con i tuoi problemi di insonnia.

Se possibile, trova un posto tranquillo e privo di distrazioni. Sdraiati sul pavimento o accomodati su una sedia, allenta gli indumenti stretti e rimuovi occhiali e gioielli. Appoggia le mani in grembo o sui braccioli della sedia. Fai qualche respiro lento e regolare. Se non lo hai già fatto, dedica qualche minuto a praticare la respirazione diaframmatica.

Ora focalizza la tua attenzione sulle seguenti aree, facendo attenzione a lasciare il resto del corpo rilassato:

2. Esercizio di mindfulness: meditare sul respiro

Questo esercizio fa parte delle meditazioni di Thich Naht Hahn ed è importante praticarlo frequentemente. Stare nel qui e ora è un’attenzione che ci fa essere più allerti come attivistx durante le azioni e non ci fa prendere dalla paura. Impara a meditare concentrandoti sul tuo respiro e liberando la mente dai pensieri superflui: è il modo più efficace per coltivare la nostra consapevolezza.

Molti di noi non viviamo nel momento presente: siamo consumati da ricordi del passato e dalle preoccupazioni per il futuro; ma quando meditiamo e focalizziamo tutta l’attenzione sul nostro respiro costringiamo la nostra mente al presente, poiché il respiro può esistere solo nel momento attuale. Con una pratica ripetuta, questa semplice tecnica rafforzerà il nostro “muscolo della consapevolezza”, per portare più facilmente consapevolezza nei nostri giorni, anche quando non stiamo meditando attivamente.

3. Camminare Meditando: “avanzare, toccare, spingere, stare”

Anche questo esercizio fa parte della meditazione di Tich Naht Hahn. È stato messo in pratica durante le azioni e funziona benissimo. Questo esercizio viene messo in pratica da coloro che vestono i panni delle Red Rebels.

La pratica consiste in isolarsi dagli eventi al di fuori di sé per essere qui e ora in un cammino meditativo. La meditazione non ha bisogno di essere qualcosa che facciamo solo quando siamo seduti a terra o su un cuscino. La meditazione camminata è una tecnica di meditazione popolare che viene spesso insegnata per aiutarci a portare avanti la meditazione (e la consapevolezza) quando non siamo in grado di sederci per lunghi periodi di tempo. Si tratta di una tecnica semplice, che richiede di prestare attenzione al movimento dei piedi e delle gambe mentre li solleviamo e li mettiamo uno di fronte all’altro.

Tradizionalmente, la meditazione camminata è eseguita molto lentamente, per concentrarci su ogni movimento e sensazione. La velocità non equivale ad abilità o maestria. Infatti, più lentamente vai, migliore sarà la tua concentrazione.

Nella vita di tutti i giorni non sarai in grado di camminare con la stessa lentezza con cui cammini nella meditazione, e non avrai bisogno di etichettare mentalmente i movimenti (quindi non è necessario recitare “avanzare, toccare, spingere, stare”), ma praticare questa tecnica può aiutarti a sviluppare una maggiore consapevolezza del tuo corpo e dei suoi movimenti.

4. Gioco del sii qui e ora

Questo è un piccolo esercizio (di Ram Dass) da praticare durante il giorno soprattutto se ti senti stressatx. Oppure, se sei sedutx durante un’azione, aiuta in pochi attimi a ritornare al qui e ora e concentrarti.

Mi chiedo: dove sono? Risposta: qui. Poi chiediamoci: che ore sono? Risposta: adesso. Ripetete queste domande in serie più volte. Dovremmo continuare a ripetere queste domande e risposte a noi stessx finché non ne cogliamo veramente il significato.

Ripeti queste domande e risposte finché non ti sentirai veramente radicatx nella realtà del momento presente. Lascia che tutti i pensieri sul futuro o sul passato scivolino via. Eventualmente potresti anche scriverle. È utile scrivere le domande su un post-it da attaccare al tuo computer, in modo da poterle vedere continuamente durante il giorno e riflettere su di esse.ù


Centrature Strutturate

1. Dichiarazione di Ribellione

"Amare la verità in nome della verità è l’elemento principale della perfezione umana in questo mondo, e il seme di tutte le altre virtù" (John Locke)

Consideriamo verità quanto segue. Stiamo affrontando la nostra ora più buia. L’umanità è minacciata da un evento senza precedenti nella storia. Se non affrontiamo immediatamente la situazione, saremo catapultati nella ulteriore distruzione di tutto ciò che ci sta a cuore: questa nazione, i popoli che la abitano, gli ecosistemi in cui viviamo e il futuro delle generazioni a venire. Il messaggio degli scienziati è chiaro: siamo nel corso della sesta estinzione di massa e in mancanza di un’azione rapida e determinata ci troveremo di fronte alla catastrofe.

Dichiariamo che è nostro dovere agire in nome della sicurezza e del benessere dei nostri figli, delle nostre comunità e del futuro stesso del pianeta. Secondo coscienza e ragione, dichiariamo di ribellarci al nostro Governo e alle istituzioni corrotte e inette che minacciano il nostro futuro. La deliberata complicità del nostro Governo ha incrinato le basi della democrazia, relegando ai margini l’interesse comune a favore di un guadagno a breve termine e del profitto privato.

In questa situazione, ribellarsi diventa non solo un diritto, ma anche un sacrosanto dovere. Oggi, assieme, dichiariamo nullo il contratto sociale, che il governo ha invalidato con la sua prolungata inadempienza. E ci rivolgiamo alla coscienza di ciascuno per sollevarsi pacificamente insieme a noi. Chiediamo con fermezza di essere ascoltati, di trovare soluzioni ragionate alla crisi ecologica e di creare un’assemblea nazionale di cittadini che si faccia carico di avviare il processo necessario a fermare l’avanzata del cataclisma in corso. Ci rifiutiamo di lasciare in eredità alle generazioni future con la nostra inazione un pianeta morente. Agiamo in pace, con un amore profondo per queste terre. Agiamo in nome della vita.

"Gli ideali sono metafore dell'aspirazione dell'anima all'amore. Gli ideali sono grandi dee e dei che abitano nella natura. Devi nutrire il tuo ideale! Devi gettare il cuore oltre l'ostacolo e focalizzarti sull'ideale della tua anima!"

2. Pranayama

Punti di sospensione = pausa di qualche secondo fra una frase e l'altra
Le parti con sfondo arancione non vanno lette

Mettiamoci sedut*, in una posizione a noi comoda... chiudiamo gli occhi ed iniziamo piano piano ad allungare il nostro respiro...

Sentiamo l'energia che ci circonda, odori, rumori...
poi ci concentriamo sull'aria che stiamo respirando, osserviamo tutto il suo percorso...
sentiamo che lambisce le nostre narici, muove i nostri peli..
il nostro petto che si muove e poi la nostra pancia.. come un'onda...

Pranayama può essere tradotto come controllo del soffio vitale, è una tecnica di respirazione basata su 4 step consecutivi: fase di inspiro col naso, fase di apnea, fase di espiro con la bocca, fase di apnea. i quattro step hanno una durata fissa ed uguale fra loro, e vengono ripetuti ciclicamente. Per chi non ha mai eseguito la tecnica, si consiglia di far durare ciascuna fase 4 secondi, ma se ci sentissimo in difficoltà sentiamoci liber* di accorciare a tre secondi o a nostro piacimento. Si consiglia di effettuare 8 cicli, ma se ci sentissimo in difficoltà sentiamoci liber* di accorciare a 6 cicli o interrompere la pratica quando vogliamo. Questa tecnica di respirazione viene usata nello yoga, il quale si basa sulla cura di noi stesse: ognun* ha la propria insegnante interiore che stabilisce dei limiti, ascoltiamo il nostro corpo.

Sincronizziamo i nostri respiri, al mio tre facciamo un espiro con la bocca e poi iniziamo la respirazione pranayama con i 4 secondi di inspiro.

1, 2, 3 (espiro) 1,2,3,4 - 1,2,3,4 - ,- adesso andiamo in autonomia, focalizziamoci sul nostro respiro accogliendo l'energia dei soffi vitali che ci circondano - la pratica prosegue - dopo l'ultimo espiro: adesso torniamo alla nostra respirazione naturale, e ascoltiamo il nostro corpo... forse sentiamo del calore circondarci, o il nostro respiro si è allungato, alcuni punti si sono sbloccati... [NB: Chi guida la centratura inizia la respirazione al terzo ciclo dopo aver detto: "adesso andiamo in autonomia, focalizziamoci sul nostro respiro accogliendo l'energia dei soffi vitali che ci circondano"]
Quando ci sentiamo pront*, riapriamo gli occhi.

3. Centratura Abissi-Luce

In nero le cose da dire ad alta voce, in arancione i consigli per chi legge, da non dire ad alta voce

"Ci mettiamo in piedi, in cerchio.
Sgranchiamoci un po':
(lasciare qualche secondo tra una frase e l'altra per dare alle persone il tempo di fare quel movimento)
scuotiamo un po' le gambe,
le braccia... le spalle,
sgranchiamo anche il collo con delle rotazioni in un senso... e nell'altro.

Ora chi vuole può chiudere gli occhi.
Inspiriamo col naso (inspira anche tu) ...
espiriamo con la bocca (espira anche tu) ...
(continuare per 2/3/4 respiri, lentamente)

(leggere piano, immaginando anche tu)
Ora, immaginiamoci immerse in un liquido molto scuro.
Intorno a noi non vediamo niente, e non sentiamo niente.

A un certo punto sentiamo dentro di noi un calore,
nella zona del ventre.
Riusciamo anche a percepire la luce che emana questo calore.
Questo calore inizia a espandersi, all'interno del nostro corpo.
Inizia a prendere la pancia, il bacino, le cosce...
sentiamo il calore e la luce che attraversano le gambe.
Lo sentiamo che sale, prende le braccia...

E mentre questo calore sale, ci accorgiamo che in realtà, stiamo salendo anche noi..
proprio fisicamente. E il liquido scuro inizia a diventare più chiaro.
Iniziamo a vedere qualcosa attorno a noi.
Poi il calore luminoso arriva al petto...
Mentre alziamo la testa, e riusciamo 
a vedere la superficie di questo liquido in cui siamo immerse,
il calore raggiunge il collo, e poi dalla base del viso inizia sempre più
a prendere anche il resto. 
E nel momento in cui la nostra fronte tocca la superficie dell'acqua per uscire,
ci accorgiamo che la luce calda ci ha completamente irradiate.

Ora abbiamo la testa fuor d'acqua. Ci guardiamo attorno:
e vediamo che vicino a noi ci sono altre persone, completamente illuminate,
con la testa fuori dall'acqua. 
Guardiamo in basso, e vediamo che ci sono delle persone 
che sono completamente ancora immerse nel liquido scuro, sul fondo.
Ci sono persone che hanno cominciato a essere irradiate anche loro
da questa luce luminosa, calda. Ci sono persone che stanno risalendo,
persone che hanno appena toccato con la fronte la superficie...
E quindi vedendo tutto questo, sentiamo dentro di noi delle emozioni.
Sentiamo di non essere da soli, da sole, da solu. Sentiamo di essere FORTI, di essere UNITE.
Siamo parte di qualcosa di più grosso del nostro corpo fisico in un luogo,
parte di un organismo più grande...
In sempre più persone, ormai, stiamo prendendo consapevolezza.
Abbiamo scelto di camminare nella luce, con le nostre fratelle.
Siamo sveglie, assieme, alla verità.

Ora chi vuole può riaprire gli occhi.
Ci guardiamo tra di noi, negli occhi (per qualche secondo) ...
Ci stringiamo... e gridiamo il nostro intento:
Estinzione?? Ribellione!!!
Es-tin-ziooo-nee? Ri-bel-liooo-neee!!!
Estinzioneeee??? Ribellioneeee!!!!!! (o quello che viene!)

Manuale sul Benessere in Azione

Traduzione del 'Action Wellbeing Manual - October 2019'

1. Benvenute


1.1. A chi é rivolto questo manuale?

A chiunque sia interessato /a al supporto rigenerativo nelle azioni organizzate da XR. Potreste già far parte di un gruppo di affinità, di un gruppo locale o essere in grado di darci una mano durante azioni specifiche - tutte le persone sono benvenute e qualsiasi livello di aiuto è molto apprezzato!

Il seme di questo Manuale di Benessere in Azione è stato piantato e si è sviluppato a partire dall'esperienza durante la Ribellione di Aprile 2019 e molte altre ribellioni piú piccole. È stato alimentato e innaffiato da dall'apprendimento dei debriefing in tutto il Regno Unito ed è una guida per tutte noi per rendere le azioni più sicure e rigenerative. Poiché stiamo imparando, il manuale continua a crescere e a svilupparsi. Per favore inviare qualsiasi domanda o commento all'indirizzo action.xrregen@protonmail.com


1.2. I principi e valori di XR

1. ABBIAMO UNA VISIONE CONDIVISA DEL CAMBIAMENTO
Creare un mondo adatto alle generazioni a venire.
https://rebellion.earth/who-we-are/#vision
2. LA NOSTRA MISSIONE SI BASA SU CIÒ CHE È NECESSARIO
Mobilitare il 3,5% della popolazione per per ottenere un cambiamento del sistema - utilizzando idee come
"organizzazione guidata dal momentum" per raggiungere questo obiettivo.
3. ABBIAMO BISOGNO DI UNA CULTURA RIGENERATIVA
Creare una cultura sana, resiliente e adattabile.
4. SFIDIAMO APERTAMENTE NOI STESSI E QUESTO SISTEMA TOSSICO
Uscire dalla nostra zona di comfort per agire per il cambiamento.
5. DIAMO VALORE ALLA RIFLESSIONE E L'APPRENDIMENTO
Seguiamo un ciclo di azione, riflessione, apprendimento e pianificazione di ulteriori azioni. Impariamo da altri movimenti e contesti e dalle nostre esperienze.
6. ACCOGLIAMO TUTTE E OGNI PARTE DI OGNUNA
Lavoriamo attivamente per creare spazi più sicuri e accessibili.
7. MITIGHIAMO ATTIVAMENTE PER POTERE
Decostruiamo le gerarchie di potere per garantire una partecipazione più equa.
8. EVITIAMO DI COLPEVOLIZZARE E BIASIMARE
Viviamo in un sistema tossico, ma la colpa non è di nessun singolo individuo e da colpevolizzare.
9. SIAMO UNA RETE NON VIOLENTA
Utilizziamo la strategia e le tattiche non violente come il modo più efficace per portare cambiamento.
10. CI BASIAMO SULL'AUTONOMIA E SUL DECENTRAMENTO
Creiamo collettivamente le strutture di cui abbiamo bisogno per sfidare il potere. Chiunque segua questi principi e valori fondamentali può agire in nome e sotto la bandiera di Extinction Rebellion.

1.3. Il benessere dell'azione é responsabilitá di tutte

In qualsiasi modo scegliate di supportare i/le ribelli, siete importantissimi! Una ribellione ha bisogno di ribelli (è nel nome), ma i ribelli hanno bisogno di voi come dell'acqua e dell'aria. La vostra presenza a un'azione fa la differenza. Grazie!

Più avanti c'è un'intera sezione su come evitare il burn-out.
Ecco alcuni consigli di base per aiutarvi a dare il meglio di voi per voi stesse e per la ribellione!

CONOSCERE I PROPRI LIMITI  Conosci i tuoi limiti a stabilisci dei limiti precisi.  Rispettali.
CONSENSO Pratica un consenso radicale: rallentate i vostri "sì" e siate sicuri dei vostri "no".
PASSIONE Seguite la vostra passione e fate solo compiti/azioni/cose che vi danno gioia.
ONORARE IL DOLORE Il dolore apre percorsi d'amore e scioglie le parti di voi che sono congelate.
CELEBRARE Danzate! Ballate ancora!
PROFONDITÀ Approfondite l'analisi dei sistemi di oppressione come carburante per continuare a lottare.
CONNESSIONE Non siete solE in questa situazione. Chiedete aiuto quando le cose sono difficili.
ATTENZIONE Prestate attenzione ai segnali di burnout, come il sentirsi sopraffatti o se le persone che vi dicono che sono preoccupate per voi. Un segno di burnout è la negazione di essere esausti!


2. CONTENUTI

1. BENVENUTO
1.1. A CHI È RIVOLTO QUESTO MANUALE
1.2. I PRINCIPI E I VALORI DI XR
1.3. IL BENESSERE DELL'AZIONE È RESPONSABILITÀ DI TUTTE
2. CONTENUTI
3. COS'È LA CULTURA RIGENERATIVA
3.1. RESPONSABILITÀ PERSONALI
3.2. COMUNICAZIONE NON VIOLENTA
3.3. COS'È IL BURN-OUT E COME EVITARLO
3.4. IL CICLO DELL'AZIONE RIGENERATIVA
4. I RUOLI DEL BENESSERE IN AZIONE
4.1. RUOLI DI SUPPORTO ALL'AZIONE
4.2. RUOLI DI AZIONE BENESSERE
4.3. BASI DEL BENESSERE DELL'AZIONE
4.4. COMPITI DELL'AZIONE BENESSERE
4.5. COORDINAMENTO DELL'AZIONE BENESSERE
5. ABILITÀ UTILI E ALTRE MAGIE
5.1. CONTROLLI
5.2. TECNICHE DI AUTOSALVATAGGIO
5.3. TATTICHE DI DE-ESCALATION
5.4. DEBOLEZZA
6. SUPPORTO OLTRE IL BENESSERE IN AZIONE
6.1. RETE DI SUPPORTO EMOZIONALE FORMATA
6.2. TEAM DEL CONFLITTO
6.3. LABORATORI SUL LUTTO
6.4. TERRA E SOLLIEVO


3. Cos'é la cultura rigenerativa?


La "cultura rigenerativa" è il nostro terzo principio:

ABBIAMO BISOGNO DI UNA CULTURA RIGENERATIVA: CREARE UNA CULTURA SANA, RESILIENTE E ADATTABILE.

La cultura rigenerativa è essenziale e presente in ogni parte di Extinction Rebellion e a ogni livello.
Abbiamo diverse strategie che ci aiutano a mettere in pratica la cultura rigenerativa, tra cui:

Poiché stiamo sperimentando, permettiamo anche l'imperfezione e gli errori, dando spazio a idee sconosciute, anche se pensiamo che possano fallire. L'insuccesso è indice di audacia, di tentativo di spingersi oltre i propri limiti in spazi che sembrano impossibili. Siamo tutt* stressat* e siamo tutt* volontar* con una vita al di fuori di XR. Tenendo presente questo quadro, è importante l'empatia, pensare e sentirsi nei panni degli altri, riconoscere che ci sono molteplici pressioni contrastanti su tutte noi.

È anche importante che si riconosca che la comunità é legitimata ad avere un processo  per prendere decisioni, e come siamo un insieme di reti complesse ma interconnesse, può richiedere tempo attraversare un processo in modo legittimo. Pertanto, incoraggiamo la pazienza nei confronti di altre persone e gruppi.


NVDA + il sostegno vivente della nostra Cultura rigenerativa =
"La cosa più divertente e significativa che potremmo fare nella nostra vita.
Cambiare noi stesse e il nostro insieme, mentre cambiamo il quadro generale.
Unisciti a noi per capire questo - la nostra grande avventura".



Il resto di questo documento indica alcuni strumenti e pratiche per prendersi cura di se stesse, degli altri e per incarnare una Cultura Rigenerativa. Vi invitiamo a leggerlo con calma e secondo le vostre necessità.


3.1. Responsabilitá personali

Ognuna di noi ha i propri strumenti e le proprie risorse per aiutarci in queste diverse aree della vita.
Per prendersi cura di sé è necessario riflettere sulle proprie capacità e sulla situazione fisica, emotiva, mentale, economica e sociale preesistente al momento di entrare nella ribellione. Per fare questo dobbiamo assumerci la nostra responsabilità personale e "tracciare"/monitorare continuamente noi stessi. Dobbiamo essere consapevoli delle nostre tendenze per quanto riguarda:

3.2. Comunicazione non violenta

Per ottenere un feedback nel modo più proficuo possono essere utili alcuni aspetti della Comunicazione non violenta (CNV):


3.3. Cos'è il burn-out e come evitarlo

Il burn-out può essere causato da:

Dopo un periodo prolungato di forte stress, il corpo inizia a funzionare in modo letteralmente diverso, modificando i sistemi ormonali del corpo. Il burn-out è una risposta naturale a tutte queste elencate sopra. Può provocare una serie di sintomi come esaurimento/fatica, depressione, insonnia, mal di testa, problemi gastrointestinali (soprattutto ulcere), raffreddori/influenza frequenti, perdita o aumento di peso, mancanza di respiro, ipertensione, colesterolo alto, malattie coronariche, disturbi del linguaggio. Per saperne di più informazioni su www.emptycagesdesign.org/overcoming-burnout-part-5-the-biology-of-burnout

IL BURN-OUT È IL VOSTRO CORPO CHE VI DICE CHE HA BISOGNO DI SUPPORTO, DI FARSI AIUTARE, SE NECESSARIO, O DI PRENDERSI UNA PAUSA.

Il burn-out non si manifesta sempre subito dopo un incidente o un periodo di forte stress, a volte è una risposta ritardata e si avverte solo mesi dopo. È per questo che è così importante avere una cultura sostenibile, affidabile e di supporto.
Il burn-out può verificarsi per le persone che intraprendono o supportano l'azione diretta,  sia l'organizzazione che l'impegno diretto, perché spesso ci facciamo carico di molte cose o ci troviamo in situazioni ad alta energia o ansiogene, e ovviamente ci impegniamo perché ci teniamo davvero.

Chiunque si impegni in un'azione non violenta diretta con l'EXTINCTION REBELLION o in modo indipendente, deve pensare ai seguenti elementi:

Cura di sé Come ci prendiamo cura dei nostri bisogni e della nostra guardigione personale in questo sistema tossico.

Cura nell'azione Come ci prendiamo cura l'uno dell'altro mentre intraprendiamo azioni dirette e disobbedienza civile insieme.

Cura interpersonale Come ci prendiamo cura delle relazioni che abbiamo, essendo consapevoli di come ci influenziamo a vicenda, e prendendoci carico della 'nostra parte' nella relazione.

 

Cura della comunità Come ci prendiamo cura del nostro sviluppo come rete e comunità, rafforzando le nostre connessioni e l'adesione a questi principi e valori.


Cura delle persone e del pianeta Come ci prendiamo cura delle nostre comunità più ampie e della terra che ci sostiene.

 

3.4. Il ciclo di azione rigenerativa

 

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Quando pianifichiamo un'azione, l'attenzione tende a concentrarsi sulla... beh, sull'AZIONE. Il Ciclo di Azione Rigenerativa ci aiuta a capire che ogni azione è incorporata in molto di più e che ogni fase che la precede e la segue è altrettanto importante per arrivare preparati, uscire rinvigoriti e ripristinare le nostre energie.
Che ti piaccia pensare al ciclo come alle stagioni, all'ora del giorno o a qualsiasi altro ciclo naturale o culturale, non importa, l'importante è ricordare che non possiamo essere sempre attivi, ma che abbiamo bisogno anche di elaborare e riposare.
Soprattutto quando preparate un'azione, prendetevi un momento per pensare alle altre fasi:

E poi lasciate che il ciclo ricominci, tutte le volte che ne abbiamo bisogno, con amore, rabbia e forza interiore.


4. Ruoli di Benessere in Azione


4.1. Ruoli di supporto all'azione

Benessere in Azione è solo uno dei ruoli di supporto all'azione. Di seguito sono elencati altri ruoli che come persona che si occupa di Benessere in Azione (soprattutto se si coordina l'Action Wellbeing per un'azione più ampia) è utile conoscere.

La coordinatrice dell'azione (che NON è la stessa cosa di un "organizzatore" in termini legali) é una eccellente comunicatrice, verbalmente ed elettronicamente. Si assicura che tutti siano al corrente e da il via libera all'azione sul momento. Deve pensare in fretta ed essere strategicamente reattiva. Si consiglia di non rischiare l'arresto e di avere un coordinatore di riserva. Si potrebbe passare un unico telefono in caso di cambio di ruolo. Sul campo è utile avere 3 persone in questo ruolo per prendere decisioni rapide attraverso il consenso, insieme o individualmente se necessario. In anticipo è importante che ci sia una persona che prenda le decisioni finali per il progetto.

Collegamento con la polizia (police contact) - pronto a parlare con la polizia prima/durante le azioni.
Logistica - persona incaricata di raccogliere l'attrezzatura necessaria e di portarla via.
Steward - guida le persone nella direzione dell'azione e parla coi passanti/ distribuisce volantini.
Osservatori legali - Indossano un giubbotto arancione in azione. Gli osservatori legali sono volontari formati per sostenere i diritti legali degli attivisti. Gli osservatori legali sono indipendenti dalla protesta e non partecipano. Controllano gli arresti, raccolgono testimoni e aiutano a mettere in contatto gli arrestati con il supporto nella stazione di polizia.
Media team - live-streaming, riprese per il montaggio, interviste, ecc.
Portavoce - pronti a parlare con la stampa, ben preparati sulla narrazione della vostra azione e sui valori fondamentali e le richieste di XR
De-escalation - persona che ha buone capacità di calmare una situazione, ad es. un pubblico chiassoso o parlare a una folla per calmare un'atmosfera indesiderata.
Ancoraggio - è un punto di stabilità durante il tumulto di un'azione e offre ascolto in caso di necessità ai ribelli sul campo. Può trattarsi di qualcuno che non può venire all'azione o che vuole sostenere a distanza, conservando così le proprie energie soprattutto per il sostegno pre e post azione.
Supporto agli arrestati - Disposti ad andare ad aspettare alle stazioni di polizia per accogliere i coraggiosi ribelli alla uscita: assicurarsi che possano essere trasportati a casa, che stiano bene, dare loro un grande amore. Preferibilmente in coppia. Questo potrebbe comportare un'attesa prolungata durante la notte, per cui sono necessari turni designati. Questo ruolo richiede una buona comunicazione con il back office per sapere dove arresti. Le persone AS devono essere sobrie.

Gli ultimi tre sono ruoli di cultura rigenerativa. Nei gruppi di affinità questi ruoli possono essere ricoperti dalle stesse persone che si occupano si occupano di Benessere.

4.2. Ruoli di Benessere in Azione


Tra individui

All'interno dei gruppi di affinità

A livello di azione

4.3. Info basilare sul Benessere in Azione


Wellbeing/Benessere (WB) (fascia blu)

Il ruolo principale dei WB è quello di fornire il supporto fisico necessario durante l'azione (ad es. coperte se fa freddo, teloni e brolleys se piove, biscotti se le persone hanno un calo di zuccheri post adrenalinico); supporto emotivo durante l'azione, compresa la de-escalation quando necessaria (utilizzando le tecniche CNV) e durante l'arresto (ad es. accompagnare l'arrestato fino al furgone, ricordargli che sta facendo qualcosa di grande, woowooo i protettori coscienziosi sono fantastici!). Si occupano anche di tenere sottocchio persone vulnerabili e il loro benessere.

Primo Soccorso (PS) (Gilet verdi)

Creazione di un punto di benessere

Andare in giro in coppia

In caso di...
- Ferite lievi: chiamare un primo soccorso
- Ferite gravi: chiamare un'ambulanza
- Qualcuno che si sente sopraffatto o sembra in difficoltà: prendersi da parte per sedersi, offrire acqua/rassicurazione/chiamare un amico/familiare se necessario
- Qualcuno che si sente male e deve abbandonare l'azione: assicurarsi che abbia una amica o una persona fidata che si occupi del benessere, NON mandarlo via con qualcuno di sconosciuto o da solo.
- Qualcuno che partecipa all'azione diretta è ubriaco o si comporta in modo non conforme ai principi e ai valori di XR, ad esempio: essere verbalmente o fisicamente violento: far sapere alla persona che siamo un movimento rigorosamente non violento con una serie di principi e valori che guidano il nostro lavoro e che devono fermarsi o andarsene.
- Se la polizia ci sta mettendo alle strette, chiamare i coordinatori per un consiglio.
Durante gli arresti
- Acclamare e ringraziare le arrestate quando vengono portati al furgone della polizia o se sono da soli accompagnarli al furgone ed essere l'ultimo volto sorridente e solidale che vedono prima di essere portati via.


4.4. COMPITI DELL'AZIONE BENESSERE


I compiti principali di Wellbeing/Benessere durante un'azione sono descritti di seguito.

Fornire supporto fisico
Ad esempio, coperte e scaldamani se fa freddo (o se le persone sono incollate), teloni e teli se piove; acqua e crema solare se fa caldo; biscotti per il calo di zuccheri post adrenalinico. Aiutare qualcuno a fare manovra se è rimasto bloccato in una posizione scomoda per molto tempo, oppure trovare un cuscino o un pezzo di cartone per imbottire il sedile mentre è incollato o bloccato a qualcosa.

Fornire supporto emotivo
Questo può includere la de-escalation quando è necessario, un orecchio che ascolta, la compagnia a qualcuno incollato o bloccato a qualcosa, o  incoraggiare le persone a dormire/riposare se sembrano prive di sonno o esaurite. Potreste voler sostenere qualcuno abbracciandolo o massaggiandogli la spalla. Assicuratevi di chiedere il CONSENSO. Non date per scontato che vogliano essere toccati. E verificate prima di tutto con voi stessi: potrebbe non essere una cosa con cui vi sentite a vostro agio, e va bene lo stesso.

Prestate attenzione a
- Persone che sembrano sole
- Persone appartenenti a comunità emarginate
- Persone vulnerabili, compresi i bambini

Check-in con gli arrestati
Prima e durante un'azione, fate il check-in con le persone e verificate se hanno intenzione di essere arrestate.
In caso affermativo, valutate con loro quanto segue: spiegate che non si tratta di un deterrente, ma di assicurarvi che siano pienamente preparate a mantenere il loro benessere attraverso il sistema di giustizia penale.

- Ragioni e motivazioni:
Come ha deciso di voler essere arrestabile?".
- Ansia/paure/preoccupazioni/limiti
"Hai qualche timore o preoccupazione di essere arrestata?".
"Hai qualche timore che qualche sua caratteristica/qualità possa influire sulla sua esperienza in un'azione o durante l'arresto (ad esempio, etnia, classe, disabilità, orientamento sessuale)".
- Impatto
"Quale impatto pensa che avrà su di te e sulla sua famiglia/amici? Quale pensi che sia pensate che sia lo scenario peggiore?".
- Sostegno e preparazione
- "Come ti sei preparata ad affrontare la giornata di oggi?" ad esempio, frequentando il NVDA, conoscendo i tuoi diritti,
informando la famiglia.
- "Com'è la sua rete di supporto?", ad esempio fa parte di un gruppo di affinità, ha il supporto di una stazione di polizia, ha un'amica.
- centratura
"In che modo la giornata di oggi, compresi eventuali arresti, comparizioni in tribunale ecc. si collega al resto della della sua vita, i suoi progetti, i suoi valori?". - ricollegarsi alla motivazione dell'inizio. Aiutare il ribelle a ritornare in un luogo positivo dopo un periodo che potrebbe essere difficile.

Fornire supporto emotivo e protezione durante l'arresto
Accompagnare l'arrestata al furgone, ricordargli che sta facendo qualcosa di grande, Wooo! Amore a chi protegge la vita! È molto importante che abbiano un volto sorridente e amichevole come l'ultima cosa che vedono prima di rimanere seduti da sole per 12 ore.

Osservare
- Le manette sono troppo strette?
- Le braccia o le gambe delle persone sono contorte?
- La polizia è attenta a eventuali ferite o vulnerabilità?

Se qualcosa fa male alla persona che state sostenendo, fatelo presente con calma e chiarezza.
La polizia è dotata di body cam e parlare con loro fa indietreggiare la polizia. È davvero importante rimanere molto calmi in questa situazione, anche se si è amici dell'arrestato. Rimanere concentrate, urlare contro un agente di polizia non aiuta nessuno.

Diritti di benessere in custodia di polizia per gli arrestati durante l'arresto
- Fino a 3 coperte
- Accesso a un libro, un taccuino, assorbenti, cibo e tè
- Diritto di avere le luci spente
Non è detto che queste cose vengano offerte; potrebbero doverle chiedere!

Aiutare a trovare gli Osservatori legali (indossano giubbotti arancioni)
Questo può accadere se qualcuno viene arrestato o se la polizia diventa violenta o oltrepassa il suo mandato. Se non è possibile trovare osservatori legali:
- Chiedere a quale stazione di polizia è stato portato l'arrestato.
- Annotare il nome e il numero di matricola dell'agente che ha effettuato l'arresto (che si trova sui piedini delle giacche).
- Annotare l'aspetto fisico dell'arrestato per cercare di capire chi è.
È possibile che non vogliano fornire il loro nome, quindi non chiedetelo.
- Poi voi o uno dei compagni dell'arrestato chiamate il back office e trasmettete le informazioni.

Non è compito del Sostenitore del Benessere di farsi carico della tensione emotiva degli altri.
Essi aiutano le persone a prendersi cura della propria salute mentale. Se si ha la sensazione di essere l'unica persona con cui qualcuna può parlare, il vostro sostegno si è spinto troppo oltre. Il vostro ruolo è quello di aiutarli a identificare le proprie reti di sostegno: amici, familiari, gruppi di affinità, amici, ancora.
Dovreste sempre avere qualcuno che possa aiutarvi o a cui rivolgervi se la situazione è più grave di quanto possiate gestire. Potete indirizzarli alla Rete di supporto emotivo formato per un ulteriore supporto dopo l'azione (si veda anche la sezione 6, Supporto, di questo Manuale).

4.5. Coordinamento del Benessere in Azione


Al di là del livello del gruppo di affinità, il coordinamento dle benessere in azione prevede una maggiore pianificazione prima e dopo un'azione. Ecco alcuni compiti a cui si dovrebbe pensare. Nei gruppi più grandi questi possono essere ruoli separati all'interno del team di coordinamento Benessere in Azione

 

5. Abilitá utili e altre magie del benessere.


5.1. Check in e ascolto attivo.


Vogliamo sviluppare la resilienza e il benessere attraverso l'introspezione e l'approfondimento delle nostre reti di supporto (per arrestati e non).


Questa sezione contiene informazioni su
- Check-in emotivi
- Check-in pre-azione
- Check-in con persone che stanno pensando di essere arrestabili

Check-in emotivi

I check-in ci permettono di entrare in contatto con gli altri in modo più completo. Consentono ai nostri amici, ai membri dei gruppi di affinità e ai compagni di ribellione di vedersi, di far loro sapere come ci sentiamo e dove siamo, permette loro di sostenerci e supportarci meglio quando necessario. Cerchiamo quindi di praticare il check-in emozionale. Condividiamo cioè ciò che sentiamo, ciò che ci commuove, ciò che ci rende grati, felice o pieno di dolore. I check-in emotivi possono aiutarci a rendere più resilienti noi stessi e i gruppi con cui entriamo in contatto.

Alcuni elementi chiave della resilienza sono
- Connettersi ai propri valori e alle proprie motivazioni
- Connettersi a coloro di cui ti fidi e ami
- Connettersi al movimento più ampio
- la capacità di riconoscere, osservare ed esplorare le nostre emozioni
- Preparazione all'immaginazione preventiva di risultati futuri/incertezze
- Autoconsapevolezza delle proprie abitudini/comportamenti comuni degenerativi/distruttivi
- Esplorazione preventiva di strutture di supporto che vi sostengano durante e dopo l'azione.

I check-in emotivi possono essere più o meno impegnativi quando qualcuno è alle prime armi perché non sono qualcosa che é abituato/a a fare. In qualità di responsabile del benessere, potete incoraggiare delicatamente qualcuno dicendo perché lo facciamo o, meglio ancora, modellando un buon check in, connettendosi con se stesse e condividendo la propria vita.
Potreste incontrarvi da sole o con un gruppo più numeroso. Nei gruppi può essere una buona idea di iniziare a coppie e, dopo aver svolto il lavoro di coppia, potete passare al gruppo più grande e condividere alcune delle intuizioni acquisite.

Dichiarare un'intenzione per l'ascolto e la conversazione
La nostra cultura dominante ha coltivato molte forme di comunicazione malsane e spesso opprimenti che ci portano a bloccare o sfiorare la superficie delle nostre emozioni. Quindi prima di immergersi nella conversazione, prendetevi qualche minuto insieme per respirare profondamente e condividere con l'altra le qualità particolari che desiderate apportare alla vostra comunicazione.


Ecco alcuni suggerimenti di base. Se siete voi a porre le domande/ascoltare:

Prima di ogni azione, potrebbe essere utile fare un check-in con una persona WB del vostro gruppo di affinita, con il vostro Buddy o con l'ancora, connettervi con voi stesse e con l'altra, creando uno spazio sicuro per esplorare le vostre motivazioni, le vostre aspettative,  pensieri, speranze, dubbi e paure.
Questo è particolarmente importante se qualcuno sta decidendo di farsi arrestare e consigliamo vivamente a chiunque stia pianificando un arresto di esplorare queste domande.

Svolgere un'attività di questo tipo prima di un'azione ha molti vantaggi:
- Permette di raggiungere più rapidamente uno spazio di sicurezza emotiva e di connessione.
- Anticipa le esperienze impegnative in modo da non esserne sorpresi e da poterle affrontare con saggezza.
- Vi collega ai vostri valori più profondi e alle ragioni per cui state facendo un'azione quando le cose non vanno come previsto
- Rende più facile il check-in con l'altro durante un'azione - per identificare il nostro stato attuale, i nostri bisogni e affrontarli.
- Esplorare i propri confini per impegnarsi in un'azione

Il check-in con un ancoraggio o un compagno funziona meglio quanto più tempo si investe nell'approfondire i check-in.
È utile trascorrere del tempo al di fuori della ribellione per connettersi ed esplorare questioni importanti per il benessere e la resilienza, in modo che sia più facile ricordarli nei momenti di maggiore stress.

Esempio di Check-In pre-azione

Centratura iniziale
- Avete un modo per centrarvi (un modo per avvicinarvi a uno stato di calma)
- Descrivete il processo
- Poi praticate il processo insieme!
- Se non avete un processo, ecco una versione semplice che può essere un inizio.

Sedetevi o state in piedi con i piedi ben piantati e notate il contatto dei vostri piedi con  il suolo.
Notate il vostro respiro. Potreste dire a voi stessi di inspirare ed espirare per liberare la mente dai pensieri più complicati o perplessi.
Sentite come la terra, la sedia o qualsiasi altra cosa su cui siete seduti o in piedi vi sostiene.
Sentite la gravità che vi tiene legati alla terra. Muovete le dita dei piedi. Può essere molto bello avere i piedi nudi, se non si ha freddo, o anche dentro le scarpe. Potete chiudere gli occhi durante la centratura
Notate le vostre sensazioni. Notate le vostre emozioni. Notate senza giudicare o cercare di controllare. Potete immaginare di essere parte della natura, di essere radicati e piantati in questo luogo in questo momento.
Date a voi stessi il permesso di essere e basta, di non dovervi impegnare con nient'altro che il proprio respiro e la sensazione di essere in contatto con la terra.
Potete farlo per voi stessi per un paio di minuti o più a lungo come pratica meditativa.
Potete farlo da sole o con altri, come un modo gentile per entrare in un processo di gruppo.


Check in
- Come vi sentite? Quali pensieri, emozioni e sensazioni fisiche notate al momento?
- C'è qualcosa di cui avete bisogno per essere più presenti?
- Con quale frequenza pensate di dovervi 'checkinare' a vicenda prima, durante e dopo un'azione?

Valori e motivazioni
- Perché state facendo questa azione?
- Cosa vi ha portato a partecipare a XR?
- In che modo questa azione attuale è collegata ai vostri valori e al cambiamento che volete vedere nel mondo?
- Quali esperienze avete vissuto che vi hanno portato a voler svolgere un'azione con XR?
- Quali esperienze vi hanno aiutato a entrare in contatto con questa crisi ecologica e vi hanno spinto ad agire?

Azioni rigenerative
- Cosa rende un'azione rigenerativa per voi?
- Come vi sembrerebbe un'azione di successo?
- Come vi sembrerebbe un'azione non riuscita? soprattutto quella in cui si ritiene che si sarebbe potuto agire in modo diverso, può portare a difficoltà emotive. Cosa vi aiuterebbe a essere presenti e a non sentirsi sopraffatti da queste emozioni? C'è qualcosa che vorreste ricordare? Qualche attività potreste fare?
- Avete organizzato un debrief post azione, un circolo di discussione o un check-in emotivo con i vostri compagni, l'ancora e il gruppo di affinità? Avete organizzato qualcuno che vi aiuti a facilitarlo?

Il benessere
- Che cosa significa "stare bene" per voi?
- Come vi sentite quando "state male"?
- Ci sono segnali di pericolo che indicano che potreste essere esausti?
- Cosa potrebbero offrirvi le altre se riconoscessero che siete in difficoltà?
- A quale sostegno potreste ricorrere per aiutarvi? (persone, idee, pratiche)
- Cosa vi sostiene? Cosa vi prosciuga? (potrebbe essere riferito durante un'azione o al di fuori di un'azione, a seconda del contesto della conversazione).
- Cosa potrebbe fare la vostra buddy/ancora per sostenervi?
- Cosa fate per centrarvi
- Cosa fate per connettervi ai vostri valori più profondi?

Reti di sostegno
- Quali sono le reti di sostegno esistenti?
- Avete identificato un'ancora, un gruppo di affinità, un gruppo locale?
- Chi sa che partecipate all'azione?
- Chi vi accoglierà a casa dopo l'azione?
- Cosa pensano i vostri amici e familiari della vostra decisione di essere ribelli? Sanno che state compiendo questa azione?

Confini e arrestabilità
- Le azioni si modificano e cambiano rispetto al piano originale. Gli atteggiamenti e le risposte della polizia alle azioni sono anch'essi imprevedibili. È importante essere chiari con se stessi su cosa si è disposti a fare e su quali siano i propri limiti.
- Siete disposti a farvi arrestare per questa causa?
- Per quale azione specifica (con un'intenzione e un risultato specifici) siete disposti a farvi arrestare?
- Avete pensato alle conseguenze dell'arresto per questa particolare azione?
- Ad esempio, le accuse probabili e quelle improbabili nel peggiore dei casi.
- Come potrebbe evolvere questa azione in una situazione in cui non vi sentite più a vostro agio a partecipare?
- Come vi controllerete a vicenda per vedere se è così?

L'impatto dei pregiudizi consci e inconsci sul coinvolgimento in azioni e arresti.
- La nostra società, il sistema di polizia/giustizia penale e i movimenti attivisti, tra i quali Extinction Rebellion sono pieni di pregiudizi consci e inconsci e di svantaggi strutturali nei confronti di persone con particolari con particolari caratteristiche (ad esempio, orientamento sessuale, disabilità, genere, etnia, classe, salute mentale)
- Avete il timore di avere qualità che possono portare a un'esperienza diversa di un'azione o di un arresto? Ci sono scenari particolari che vi preoccupano?
- Quali sono i vostri limiti in termini di impegno in azioni che vi consentano di sentirvi al sicuro?
- C'è qualcosa che vorreste che il vostro gruppo di affinità/accompagnatore sapesse di voi che vi permetterà di sentirvi meglio compresi e connessi?  (per esempio, i pronomi personali, da dove nascono le vostre paure di pregiudizi sistematici, come potreste comportarvi se avete bisogno di sostegno)
- C'è qualcosa che gli altri fanno o dicono comunemente e che vi fa sentire trattati con condiscendenza o incompresi?
- C'è qualcosa che vorreste che gli altri facessero in occasione di un'azione per sostenere il vostro coinvolgimento in un modo che vi faccia sentire sicuri? (ad esempio, controlli regolari, comprensione dei livelli di energia, comprensione dei limiti al coinvolgimento)? - ad esempio, quando lasciare una situazione se presenza della polizia, sentirsi a proprio agio nell'esprimere le proprie paure e chiedere aiuto.

Argomenti da approfondire se state considerando l'arresto

Parte della teoria del cambiamento di XR consiste nell'avere un gran numero di arresti per evidenziare l'inadeguatezza di un sistema che cerca di incriminare coloro che si dedicano a ridurre il tasso di perdita di biodiversità e la quantità di sofferenza umana causata dalla catastrofe climatica provocata dall'uomo. Ringraziamo tutti coloro che sono disposti a fare questo sacrificio.

Come movimento che incoraggia l'arresto, è anche nostra responsabilità collettiva evidenziare gli impatti negativi dell'essere arrestati e sostenerci a vicenda. L'arresto comporta una serie di incertezze, non si possono mai prevedere appieno le conseguenze legali e le implicazioni che avrà sulla vita personale e professionale.

È responsabilità della persona arrestata affrontare le possibili conseguenze dell'arresto e assicurarsi di avere un supporto adeguato. In qualità di sostenitore, potete aiutarli a rispondere ad alcune di queste domande. Esplorare l'impatto non ha lo scopo di dissuadere nessuno dall'essere arrestato: essere consapevoli ci permette di prendere una decisione più informata riguardo all'arresto e di iniziare a prepararsi in anticipo alle conseguenze.

Assicuratevi che la persona da arrestare prenda la decisione senza essere costretta. Aiutatela a scendere a fondo nei propri valori e ad esplorare le conseguenze per prendere una decisione informata. In futuro,in caso di difficoltà emotive, il legame con i propri valori e la certezza di aver fatto la cosa giusta può essere una fonte di resilienza e di benessere.

Motivazioni
- Perché avete deciso di essere arrestati per questa causa? Come si collega alle sue motivazioni e ai suoi valori?
- Perché crede che l'arresto contribuisca a risolvere i problemi che vede nel mondo?
- Ha esaminato gli scenari specifici che potrebbero portare a diversi gradi di punizione da parte del sistema giudiziario?

Previsione/paure, preoccupazioni
- Avete una caratteristica che potrebbe svantaggiarvi nella protesta e nel sistema di giustizia penale (ad esempio, disabilità, preoccupazioni)? - avete bisogno di supporto per questo?
- Avete considerato l'esistenza di razzismo e pregiudizio istituzionale che esiste nelle forze di polizia e nella società?
così come i pregiudizi e i preconcetti consci e inconsci che  svantaggiano strutturalmente alcune persone?
- Avete considerato quanto siete arrestabili? Visionate alcuni scenari che sono al di là della vostra ella vostra volontà di essere arrestati e altri che vi rientrano.
- Le azioni si modificano e cambiano rispetto al piano originale. Gli atteggiamenti e le risposte della polizia alle
polizia e le risposte alle azioni sono anch'esse imprevedibili. È importante essere chiari con se stessi su cosa si è disposti a fare e su quali sono i propri limiti. Per quali azioni specifiche siete disposti a essere arrestati? Per cosa non siete disposti a essere arrestati?

Sostegno
- Di quali reti di sostegno disponete e siete ben collegati ad esse?
- Avete identificato un'ancora, un gruppo di affinità, un gruppo locale?
- Cosa pensano i vostri amici e familiari della vostra decisione?
- Avete detto alla vostra famiglia che state pianificando l'arresto? Può essere utile informarli
può essere utile farglielo sapere in anticipo, in modo che possano prepararsi e non dobbiate preoccuparvi della loro reazione dopo l'arresto.

Impatto
- Quali sono le probabili conseguenze dell'arresto, comprese le accuse, le multe, il tempo trascorso in tribunale?
Quali sono gli scenari peggiori, quanto sono probabili o improbabili?
- Avete pensato all'impatto che il vostro viaggio attraverso il sistema giudiziario penale
sulla vostra vita? Comprese la carriera, le relazioni, le finanze.
- Che impatto avrà il vostro arresto su amici, familiari e persone a carico?
Preparazione
- Avete letto le informazioni legali sull'XR?
- Ha partecipato al corso di formazione NVDA, al colloquio e all'introduzione all'XR?
- Avete una carta Bust, sapete come si svolge la procedura di arresto e quando dichiarare il vostro no?
- Il vostro gruppo di affinità ha un avvocato di supporto agli arrestati? Siete in contatto con il team locale di supporto agli arrestati? Per formazione e supporto contattate xr-arrestwelfare@protonmail.com
- Avete fatto in modo che qualcuno seguisse il vostro arresto e vi incontrasse alla stazione di polizia dopo l'arresto?


5.2. Tecniche di auto-rilassamento
5.3. Tattiche di de-escalation

Prendere l'iniziativa di agire
La cosa più importante è questa: Se emerge una situazione difficile e potenzialmente violenta PRENDETE SUBITO L'INIZIATIVA per evitare che le tensioni aumentino.


Situazioni individuali

In situazioni individuali o di piccolo gruppo, l'ideale sarebbe farsi aiutare dai team NVC o di de-escalation, o da qualcuno che abbia una buona esperienza in materia, di una persona esperta nella trasformazione dei conflitti e nella de-escalation.

BREATHE
1. Breathe. Ground. Notice your sources of support.
2. Remember The Humanity of All
3. Empathy Before Education
4. Ask First - Is the other person ready to hear your perspective? A is also for Authentic
expression
5. BreaTHE. Debrief with Support

Principi:

Gruppi grandi
Teatro, divertimento, musica e canzoni

Stabilire il silenzio
Nelle situazioni di grande folla in cui la tensione sale, può essere molto utile stabilire il silenzio, perché può essere calmante di per sé e perché vi permetterà poi di avviare altre tattiche, con tutti consapevoli e partecipi.
Due metodi:
1. Una persona fa silenzio e alza la mano, invitando le persone intorno a lei a fare lo stesso.
Questo metodo funziona bene se si esercita un numero sufficiente di persone.
2. Proiettate senza gridare e dite "Applaudite una volta se mi sentite" e poi applaudite una volta.
Dite "Applaudite due volte se mi sentite" e poi applaudite due volte. Dite "Battete le mani tre volte se mi sentite" e poi battete   le mani 3 volte. Ogni volta, altre persone intorno a voi dovrebbero partecipare altre persone intorno a voi, fino a quando tutti hanno battuto le mani 3 volte e poi sono rimasti in silenzio, in attesa di ciò che sta per accadere.
A questo punto, con calma e in modo molto breve, potete far sapere alle persone cosa volete fare dopo e perché la nonviolenza e la de-escalation sono importanti, invitare le persone a partecipare con una canzone o usare una delle tattiche di cui sotto.

Sedetevi e invitate anche gli altri a sedersi
Questo può avere un effetto calmante.
Assicuratevi che ci sia molto spazio intorno alla violenza/al conflitto, in particolare una via libera per ritirarsi.
Può essere utile anche rimanere in silenzio.

Linea di de-escalation
È particolarmente utile in caso di conflitto tra linee di polizia o di polizia antisommossa e attivisti, quando la tensione si fa troppo alta.

1.  Spiega alla polizia che chiederai alle attiviste di lasciar loro un po’ di spazio e di ridurre la tensione.
2.  Crea una linea di persone tra la polizia e le attiviste, alternando una persona che guarda verso la polizia e una persona che guarda verso le attiviste. Spiega alla polizia che chiederai alle attiviste di lasciar loro un po’ di spazio e di ridurre la tensione.
3. Invita le attiviste a fare due passi indietro per fare spazio alla polizia, e poi a sedersi.
4. Ricorda alle ribelli che tramite questa azione, invece di “arrendersi”, hanno rafforzato il loro atteggiamento nonviolento e lo spazio sostenuto
5. Sciogli la linea quando le acque si sono calmate.

“Umm” di massa e “Stop” con la mano

1. Se possibile, come prima cosa porta il silenzio nella folla.
2. Tutte le persone dicono “Umm”,  e fanno il gesto “Stop” con la mano rivolto alla situazione aggressiva, con le braccia distese. Il palmo della mano si rivolge alla situazione violenta, le dita aperte puntano verso l’alto.
3. Continua a ripetere – e far ripetere – il suono “Mmm"
4. Non stiamo incolpando né biasimando le persone arrabbiate. Ci sono molte buone ragioni per sentire la rabbia. Vogliamo dare supporto alle persone perché non sfoghino la propria rabbia in modi inconvenienti. Assicurati che ci sia abbastanza spazio da permettere alle persone di ritirarsi dalla folla.

Cori di gruppo
1. Se possibile, come prima cosa porta il silenzio nella folla.
2. “Pace, Amore, Rispetto” è una canzoncina che ha funzionato molto bene in Inghilterra, al blocco dei ponti di Londra nel 2019.
3. Ci sono tante alternative a questo coro, possiamo inventarne di nuove. Si consiglia la semplicità.

Puoi aggiungere questo prossimo passo. E’ adatto solo se si sta trattando con un gruppo di polizia aggressivo e con altre persone.
Comincia a dire: “Noi siamo nonviolenti, e voi?”. Pensa bene a come può arrivare questo messaggio. Ha un tono gentile e suggestivo o provocatore? -Vedi sotto-

Rabbia estrema o comportamenti minacciosi
- Se non riesci a gestire la situazione, chiedi aiuto all’esterno.
- Questa è l’ultima spiaggia, da usare nel caso in cui sia minacciata l’incolumità fisica di qualcuno. L’intenzione non è quella di denunciare qualcuna o metterle in seria difficoltà. L’intenzione è quella di tenere le persone al sicuro.

Crediamo che la pratica e l’impegno nella nonviolenza in senso ampio e profondo possano portare una grande crescita personale e soddisfazione. E’ anche una delle nostre più forti speranze per creare il mondo in cui vorremmo vivere. 

5.4 DEBRIEF

I briefing e debriefing sono, in un certo senso, una versione più profonda del check-in e check-out.

Imparare e migliorare
Mentre il movimento cresce è importante che continuiamo a imparare dai nostri successi e dai nostri errori. Dopo un’azione, il debrief ci porta l’opportunità di riconoscere le nostre capacità e le nostre debolezze, di imparare e crescere come individui e come parte di un gruppo.

Processi emozionali
Anche se facciamo quello che facciamo per le giuste ragioni, e spesso finiamo le azioni piene di eccitazione, gioia ed energia, possono esserci momenti emotivamente molto intensi e talvolta stressanti. E’ molto comune che le persone siano cariche di adrenalina durante le azioni. Durante i momenti di stress, la memoria a livello inconscio è più attiva. I debrief possono aiutare a elaborare questi ricordi ed esperienze.
A seguito di momenti carichi di adrenalina, si potrebbero verificare dei forti cali di energia fisica o emotiva, che potrebbero farci sentire stanchi, incapaci di comunicare, e con pensieri negativi.
E’ una risposta del corpo del tutto normale, ma ci si può sentire destabilizzate e a disagio.
Avere uno spazio per condividere con altre persone può aiutare.

Sul lungo termine
Per prevenire il burn-out ci si può preparare prima delle azioni fisicamente e mentalmente, con le linee guida e le sessioni di briefing che ci consentono di sentirci pronte e di pensare a quali strategie ci possono aiutare per gestire il nostro stress e quello delle altre.
Un buon debriefing crea lo spazio per elaborare e riflettere sulle esperienze stressanti.

Esaltarsi
Durante le azioni succedono molte cose, e spesso non siamo consapevoli di tutto ciò che accade. Avere uno spazio dove sentire i racconti della giornata di altre persone può essere un dono molto speciale. Ci si sente bene ad ascoltare ed essere ascoltate.

 

Come facilitare un Brief / Debrief



 

Il Debriefing a caldo (o emotivo)

È importante raccogliersi con il proprio gruppo immediatamente dopo un’azione. Le azioni rappresentano contesti ad alto stress e ad alta adrenalina; è necessario che tu e il tuo gruppo siate pienamente ristabilit* dopo averle effettuate. Infatti, anche se facciamo quello che facciamo per delle buone ragioni, e spesso usciamo dalle azioni pien* di eccitazione, gioia ed energia, ci possono esserci delle situazioni che amplificano le emozioni e sono molto stressanti. È molto probabile che le persone abbiano sperimentato molta adrenalina in tutti o in alcuni specifici momenti dell’azione. Durante i momenti di stress la nostra memoria inconscia è più attiva. O ancora, dopo un periodo di elevata adrenalina potresti anche avere un calo fisico o emozionale che può farti sentire incapace di comunicare, esausto ed incline a pensieri negativi. È una risposta del corpo del tutto normale ma può essere destabilizzante e spiacevole sul momento. Inoltre ci sono così tanti avvenimenti nelle azioni che spesso non si è consapevoli di tutto ciò che succede.

Avere uno spazio collettivo può aiutare a processare e collettivizzare queste memorie ed esperienze inconsce, partendo dalla consapevolezza che fa stare bene ascoltare ed essere ascoltatx. Questi sono gli spazi che chiamiamo di debriefing emotivo.

Per farlo dovreste:

Il debriefing dovrebbe essere condotto da un facilitator* – ma non è necessario che si tratti di un* professionista e non ci si dovrebbe aspettare che guarisca magicamente i malesseri di ognun*. Piuttosto, dovrebbe porre l’attenzione sul movimento del gruppo attraverso le differenti componenti della sessione, mentre partecipa alla sessione ell* stess*.

A seguito una guida dettagliata al debriefing emotivo.


Guida al Debriefing emotivo

Cos'è e a cosa serve il debriefing emotivo

Il debriefing emotivo costituisce un momento in cui le persone ascoltano e vengono ascoltate, per poter atterrare al termine di un'azione, prendersi cura di sé e del gruppo.

Quando, dove e come fare il debriefing emotivo

Il debriefing emotivo si deve tenere a poca distanza dall'azione (qualche ora al massimo) in un luogo sicuro.

Indicazioni in base a come stai lasciando l'azione

Se sei con il Gruppo di Affinità

Se avete la possibilità, svolgete il debriefing emotivo insieme al vostro Gruppo di Affinità, ritrovandovi al termine dell'azione in un luogo sicuro, possibilmente identificato in precedenza. Se questo non fosse possibile, provate a svolgere il debriefing emotivo con il gruppo di persone con cui siete statx in azione. Nel lasciare l'azione, assicuratevi che il vostro buddy abbia un gruppo con cui fare il debriefing emotivo e che non rimanga solo - se non ha un gruppo con cui fare il debriefing, considerate di includerlo nel vostro.

Prima di cominciare il debriefing emotivo, prendetevi cura dei vostri bisogni primari. Ogni Gruppo di Affinità dovrebbe individuare in precedenza 2 persone che modereranno, seguendo la struttura consigliata più sotto - indicazioni sulla moderazione del debriefing più sotto.

Se nel vostro Gruppo di Affinità ci sono persone che non possono partecipare al debriefing emotivo poiché sono trattenute dalle FFOO: svolgete comunque il debriefing con chi c'è, poi organizzatevi per raggiungere le persone trattenute, accoglierle e ascoltarle nel momento in cui saranno rilasciate, per svolgere a quel punto un debriefing emotivo anche con loro - per fare questo, contattate il BackOffice.

Se sei senza un Gruppo di Affinità

Se per qualche motivo non siete insieme al vostro Gruppo di Affinità, potete chiedere ad un altro Gruppo di Affinità di svolgere il debriefing insieme e unirvi a loro. Potrebbe essere ad esempio il Gruppo di Affinità del tuo buddy in azione.

Se non siete con il vostro Gruppo di Affinità perché avete dovuto lasciare prima l'azione, potete svolgere il debriefing emotivo in coppia insieme al vostro buddy.

Se sei da solə

Potrebbe capitare che vi ritroviate da solə (es: dovete andare via prima e avete un treno da prendere). Cercate di individuare una persona che potreste chiamare in questa eventualità per poter avere ascolto al termine dell'azione. Ricordati che per le grandi mobilitazioni dovrebbero esserci persone disponibili proprio per fare ascolto attivo, puoi trovare in caso i loro contatti nelle comunicazioni pubbliche del movimento. Nel caso questo non sia possibile, vi consigliamo di prendere carta e penna e scrivere.

Per il debriefing in coppia e singolo, potete seguire liberamente la struttura riportata per il debriefing in Gruppi di Affinità, ponendo particolare attenzione alle vostre emozioni e ai vostri bisogni.

Indicazioni per la moderazione

Struttura generale per il debriefing

Iniziamo con il debriefing! Per i debriefing a coppia/singoli seguire le varie parti in modo indicativo

Accordi dello spazio

Suggeriamo di adottare questi accordi per lo spazio di debrief emotivo:

Atterraggio

Grounding per debrief emotivo: esercizi di atterraggio

Gli esercizi di grounding o di atterraggio sono utili per tornare a noi stessə e al nostro corpo, uscire da uno stato mentale iper consapevole di cosa succede all'esterno per rivolgere l'attenzione verso il nostro interno.

Per iniziare ci sediamo comodamente, a terra o su una sedia. È importante cercare il contatto con la terra, se siamo su una sedia piantiamo bene i piedi, se siamo sul pavimento o in un prato possiamo cercare il contatto con le mani, sentiamo che siamo ancoratə a qualcosa di solido e reale che ci sostiene.

Prestiamo attenzione a come il peso del nostro corpo si distribuisce, dove sentiamo pressione: le irregolarità del terreno, i braccioli della sedia, un cuscino...

Proponiamo qualche esercizio semplice da guidare:

Respiro quadrato

Per chi modera: t'invitiamo a guidare la respirazione ad alta voce, così il gruppo respira seguendo il tuo conto. L'esercizio dura qualche minuto; può essere utile fare attenzione al linguaggio del corpo delle persone e interrompe l'esercizio quando percepisce che il gruppo è più rilassato e pronto ad iniziare il debrief.

Invito al gruppo: possiamo iniziare con una mano sul petto e quando i respiri si fanno più profondi spostarla sull'addome per facilitare la respirazione diaframmatica (sento il diaframma che si alza e si abbassa, i polmoni che si riempiono e si svuotano, il ventre che si gonfia e si rilassa). Idealmente i respiri si fanno via via più profondi e, se viene naturale, sincronizziamo la nostra respirazione.

La respirazione si esegue così: Inspiro per 8 conti (si può partire da meno e progressivamente fare respiri più profondi) o Trattengo il fiato per 2-4 secondi o Espiro per 8 conti (adattabile come sopra) o Trattengo il respiro per 2-4 secondi.

Oggetto in mano

Invito al gruppo: scegliamo un oggetto dall'ambiente o dal proprio zaino/tasche che sia comodo da tenere in mano. C'invito a chiudere gli occhi e a fare un respiro profondo. Ad occhi chiusi cerchiamo di visualizzare l'oggetto nella nostra mente mentre lo sentiamo nelle nostre mani.

Eventuali domande guida: il mio oggetto è liscio o ruvido? o è morbido o duro? O fresdo o caldo? La temperatura cambia mano a mano che mantengo il contatto? o da dove viene il mio oggetto? o come mi fa sentire tenerlo in mano?

Dopo un paio di minuti apriamo gli occhi e osserviamo il nostro oggetto, confrontandolo con l'immagine mentale che abbiamo costruito.

Elenco cosa vedo

Per chi modera: si può fare a coppie o un per volta se in gruppi piccoli; a cerchio tutte le persone possono rispondere al volume che preferiscono (facendo attenzione all'ambiente in cui siamo e a non creare disagio allu altru).

Invito al gruppo: questo esercizio porta l'attenzione sull'ambiente sicuro in cui siamo ed è utile per rallentare i pensieri che corrono.

L'invito è d'individuare oggetti da cercare con gli occhi nell'ambiente. È importante nominare le cose, ad alta voce o a bassa voce, affinchè sia efficacie. Ad esempio: cerco tre cose rosse o cerco 3 cose vive o cerco 4 cose verdi

Esercizio dei 5 sensi

(Simile all'esercizio precedente)

Per chi modera: utile anche per persone in stato di ansia acuta/panico, può essere anche utile da fare prima con una o due persone che sembrano più agitate per poi proporre l'esercizio di respirazione o dell'oggetto al gruppo.

Invito al gruppo: v'invito a elencare ad alta voce: • 5 cose che vedo • 4 cose che sento (udito) • 3 cose che tocco • 2 cose che odoro • 1 cosa di cui sento il gusto

Domande suggerite per iniziare il momento di condivisione e ascolto:

Come ti sei sentito prima dell'azione e durante l'azione, con te stesso e con il gruppo? Come ti senti adesso? Di cosa avresti bisogno?

Chiusura

Per concludere questo momento di debrief emotivo, vi proponiamo di leggere, insieme ad alta voce o in silenzio individualmente, il testo che segue:

Il nostro mondo è in crisi, la vita stessa è in pericolo, ma ogni crisi contiene una possibilità di trasformazione. In tutto il mondo, guidata dai giovani, la gente si sta risvegliando, si sta unendo. Aneliamo a un futuro in cui viva un nuovo mondo di amore, rispetto e rigenerazione, dove è stata ripristinata l'intricata rete della vita. È un futuro che tutti ci portiamo dentro – nell'amore feroce che portiamo per i nostri figli, nella nostra volontà di aiutare uno sconosciuto in difficoltà, nella nostra scelta di perdonare, anche quando il perdono ci costa fatica. E così ci ribelliamo per questo, invocando gioia, creatività e bellezza. Ci solleviamo in nome della verità e ritiriamo il nostro consenso all'ecocidio, l'oppressione e il patriarcato. Ci solleviamo per un mondo in cui il potere è condiviso e il cui obiettivo è rigenerare, riparare, rispettare e riconciliare. Ci ribelliamo per amore. La nostra visione si estende oltre la durata della nostra stessa vita, verso un orizzonte dedicato alle generazioni future e al ripristino dell'integrità del nostro pianeta. Insieme, la nostra ribellione è il dono di cui questo mondo ha bisogno. Siamo XR e tu sei noi.

Prossimi passi

E ora che si fa? Ecco i prossimi passi

Celebrazione collettiva

Dopo esserci prese cura delle emozioni e dei bisogni vivi in noi, celebriamo insieme quanto abbiamo fatto! Senti se il tuo Gruppo di Affinità ne aveva uno in programma o proponilo direttamente tu!

Debriefing di apprendimento (o tecnico)

Tutte le informazioni su questa pagina del wiki.

Il Debriefing di apprendimento (o tecnico)

Nei giorni successivi all'azione, dopo aver fatto un debriefing a caldo, è utile cercare di imparare dai successi ottenuti e dagli errori compiuti, consapevoli che ci sarà sempre da apprendere per riuscire ad essere più efficaci. Questi spazi sono i debriefing tecnici. 

Per farlo dovreste:

Il debriefing dovrebbe essere condotto da un facilitator* – ma non è necessario che si tratti di un* professionista e non ci si dovrebbe aspettare che abbia una soluzione per le difficoltà che possono essere emerse dalle azioni. Piuttosto, dovrebbe porre l’attenzione sul movimento del gruppo attraverso le differenti componenti della sessione, mentre partecipa alla sessione ell* stess*. Ragionando su cosa ha funzionato o meno, si può usare il metodo della rosa, ovvero chiarire nei nostri interventi (assieme al ruolo che ricoprivamo) i petali (cosa ha funzionato), le spine (cosa non ha funzionato) e i germogli (come potremmo migliorare le cose che non hanno funzionato). Si possono proporre degli accordi per lo spazio, quelli comuni agli spazi di feedback sono riportati in questa pagina del wiki.

 

A seguito due template di debriefing tecnico da adattare in base alla tipologia di azione / iniziativa (potrebbero non servire tutte le fasi):

Mischiare questi due piani può essere disfunzionale al debriefing e poco sicuro. Infatti possono emergere dinamiche legate ad un gruppo più ristretto (il GdA che ha progettato) occupando così il tempo di chi non ha vissuto queste dinamiche ma l'azione e nel mentre verrebbe chiarito e diffuso chi ha avuto quali responsabilità nella progettazione. Per questo è consigliabile per le azioni più grandi o in cui si sente la necessità di svolgere prima un debriefing tra le persone che hanno progettato l'azione e poi un debriefing aperto a tutte le persone che hanno partecipato all'azione. Questi possono essere anche uno a seguito all'altro in un'unica riunione, purché chiaramente divisi.


Debriefing per il gruppo che ha progettato l'azione

Queste domande sono solo relative alla fase di progettazione in quanto le domande sull'effettivo svolgersi dell'azione sono nel debriefing che verrà abitato da tutte le persone che hanno partecipato. Ricorda che queste domande e temi sono spunti, non si applicano necessariamente tutti all'iniziativa a cui hai partecipato e che potresti dover mischiare un po' di queste domande e un po' delle altre in base alle tue necessità.


Debriefing per tutte le persone partecipanti

Queste domande sono solo relative alla partecipazione all'azione in quanto le domande sulla progettazione dell'azione sono nel debriefing che verrà abitato solo da chi ha progettato. Ricorda che queste domande e temi sono spunti, non si applicano necessariamente tutti all'iniziativa a cui hai partecipato e che potresti dover mischiare un po' di queste domande e un po' delle altre in base alle tue necessità.

Cosa è successo prima dell'azione

Cosa è successo durante l'azione

Cosa è successo dopo l'azione

Varie

Menù di Pratice Rigenerative per Ribellioni

Questo menù è una raccolta di pratiche per restare connesse con il sè e con il gruppo durante la mobilitazione. Durante la mobilitazione solitamente ci sono dei momenti rigenerativi organizzati, ma spesso sono previsti anche spazi in asincrono autogestiti. Per questo qui sono raccolte delle pratiche di cura che ogni ribelle può adottare per vivere la ribellione senza trascurare i propri bisogni, fisici ed emotivi. Abbiamo ereditato dal sistema tossico in cui viviamo dei pattern di pensiero e comportamento altrettanto tossici, che ci portano automaticamente verso stress, fretta, alienazione, isolamento, dissociazione, burnout. Contro questo sistema che distrugge la vita, scendiamo in azione cercando di farlo in un modo sostenibile, nutriente e rigenerativo per noi come singolɜ e come comunità. Coltiviamo la gioia e la gratitudine come atto di resistenza all'insoddisfazione che ci porta a consumare sempre di più. Pratichiamo cura reciproca come risposta all'iperindividualismo. Riconosciamo e rispettiamo i bisogni e i limiti del nostro corpo, ammorbidendo il senso di colpa per non fare abbastanza, la frustrazione per non essere perfettɜ. Trattiamo noi stessɜ e lɜ altrɜ con comprensione ed empatia, incarnando la nonviolenza e la trasformazione culturale che vogliamo realizzare nel mondo. La cultura rigenerativa è il modo in cui ci assicuriamo che possiamo continuare a fare XR sul lungo periodo, senza esaurire energie fisiche e mentali, ma anzi trovando sostegno e spinta nelle connessioni umane che creiamo in azione e non solo. Vogliamo sentirci comunità unita nel lottare per la vita. Non vogliamo solo cambiare il sistema, vogliamo anche farlo in un modo nuovo, che sostenga e rigeneri la vita in noi e nelle comunità. Non c'è un unico modo giusto di stare in XR, ma ci sono alcune accortezze a livello personale e di gruppo che possono rendere più sostenibile e sicuro partecipare

Menù di Pratice Rigenerative per Ribellioni

Centrature

 In XR chiamiamo centrature un insieme di pratiche che ci guidano a stare nel qui e ora, a
 rilassarci e a riconnetterci.  Le centrature possono essere fatte in gruppo, con lə buddy, o
 individuali. Sono soggettive, alcune funzionano per alcune persone e per altre meno. Di seguito
 trovi un elenco che va dalle centrature base, da fare quotidianamente anche da solə per pochi
 minuti, a delle meditazioni, più complesse. Più giù trovi anche centrature da fare insieme al tuo
 GdA prima dell'azione. 

Connessione con il Respiro

TECNICA BASE CENTRATURA:
(1 minuto, da fare spesso)
- Assumi una posizione comoda con la  schiena dritta. Puoi sederti a gambe  incrociate o in ginocchio con uno spessore sotto al sedere, oppure stare in piedi.
- Chiudi gli occhi. 
- Puoi mettere una mano sul cuore e/o sulla pancia.
- Porta l'attenzione ai punti di appoggio del tuo corpo con la terra (i piedi, o le ginocchia, o le natiche). La terra ci
 sostiene sempre, in ogni momento siamo appoggiati al suolo. Nota il tuo peso sulla terra. 
- Fa' 3 respiri profondi, portando l'attenzione all'aria che entra ed esce.
- Rilassa le tensioni che senti nel corpo. Rilassa le spalle, rilassa la mandibola, rilassa la pancia. 

Se vuoi, puoi continuare seguendo una o più di queste diverse opzioni. In tal caso è consigliato essere in un posto tranquillo, silenzioso, dove non verrai disturbatə. Metti un timer. Saper ascoltare il proprio corpo è essenziale per agire con consapevolezza. Prova a praticare la presenza ogni giorno, anche solo per qualche secondo.

ATTENZIONE SUL RESPIRO:
(consigliato da 10 minuti in su)
- Puoi mantenere l'attenzione su respiro, ma senza forzarlo. Semplicemente, lascialo essere com'è. Osservalo. Puoi sentirlo nella pancia che si gonfia, nelle spalle che si alzano e si abbassano, o tra le narici e il labbro superiore. Prova a dare tutta la
 tua attenzione al respiro.
- Se arrivano dei pensieri è normale, è inevitabile. Quello che puoi fare è accorgerti che stai pensando e ricondurre gentilmente attenzione al respiro. Riporta l'attenzione al respiro ogni volta che compare un pensiero.
(Senza giudicarti)

PRESENZA IN GRUPPO 
(consigliato almeno 10 minuti)
 Aiuta a tornare presenti nel qui e ora nominando insieme cosa sentiamo. Sedutx in gruppetti (da 2 persone in su), prendere qualche respiro in silenzio, e poi una alla volta, dire a giro una cosa che posso percepire, una cosa che noto in me/attorno a me. Partire dalle sensazioni fisiche (es. Luce attraverso le palpebre, il respiro, il tessuto dei vestiti sulla pelle ...). Si possono nominare anche sensazioni emotive e relative al campo del gruppo (es. tensione, agio, irrequietezza, concentrazione .) Fare 3-4 giri o più, a seconda del tempo a disposizione. 

Attivazione del Corpo

 STRETCHING:
Fa' un respiro profondo, solleva le spalle fino alle orecchie mentre inspiri e lasciale cadere con l'espirazione. Mobilizza la testa, il collo, ruota le spalle indietro.
Solleva e apri le braccia come per spingere le mani lontano da te. Mobilizza la colonna vertebrale, allunga la schiena: puoi piegarti in avanti e/o portare un ginocchio dopo l'altro al petto.
- Fa' i movimenti che il tuo corpo ti chiede. 
In gruppo, dispostɜ in cerchio, ognunə può proporre un movimento e lɜ altrɜ ripetono. 

 SCOSSA:
Scuoti, saltella, scrollati di dosso ciò che non vuoi (per qualche secondo).

TAPPING:
Metti le dita a cono. Picchietta leggermente con le dita il tuo corpo a partire dalla testa, poi le tempie, le guance, il mento. Picchietta la base del cranio e scendi dal collo sulle spalle fino ai polsi.
Picchietta il petto, lo sterno, lo stomaco, i reni. Continua sui fianchi, cosce, polpacci e piedi. 
Continua risalendo fino alla nuca. 

BODY SCAN:
(consigliato 10 min)
- Con gli occhi chiusi, porta l'attenzione sulle parti del tuo corpo, una dopo l'altra. Parti dal basso e sali fino alla testa. Piedi, ginocchia, cosce, sedere, addome, schiena, etc... 
- Ascolta le sensazioni. Se noti delle tensioni o del dolore, rilassa quella parte e continua a respirare.

DOCCIA MATTUTINA 
Usate questo esercizio all'inizio di qualcosa (una giornata, una riunione, un'azione) per “svegliare” il vostro corpo e la vostra mente. il corpo e la mente o dopo momenti che hanno comportato molti pensieri e discorsi per riconnettersi con il corpo e la mente con esso.

Posizionatevi in cerchio. Iniziate aprendo i rubinetti di una doccia immaginaria.
Con un sapone immaginario, lavate i capelli, strofinate il viso e poi, parte del corpo perparte del corpo, scendete fino alle dita dei piedi.

Variazione:
Se pensate che le persone non siano dell'umore giusto per la parte divertente di una doccia immaginaria, potete anche fare questo esercizio anche solo strofinando o picchiettando delicatamente le parti del corpo. Andate dalla dalla corona della testa verso le dita dei piedi per un effetto di radicamento e di calma, andare dalle dita dei piedi verso la corona della testa per un effetto energizzante e depurativo.

Menù di Pratice Rigenerative per Ribellioni

Meditazioni

Mente, mantra e respiro in armonia con il ritmo dell'universo. La meditazione è concentrazione, stasi,
 ascolto e osservazione, è stare nell'attimo presente e lasciare andare i pensieri e le tensioni. Prima di
 meditare, assicurati di stare in un posto calmo. Puoi restare in concentrazione per un minuto o per ore,
 ascolta il tuo corpo e i tuoi bisogni e decidi un tempo prima di iniziare (consigliato min. 10'), imposta
 un timer se preferisci.

 

HI FU

Vai in un luogo naturale vicino a te
(se non puoi andare, cerca qualcosa di naturale vicino a te)
Inizia a guardarti intorno con attenzione
e porta la consapevolezza alla respirazione per qualche respiro.

Apprezza la bellezza che stai guardando
Concentrati su un elemento naturale
di cui riconosci l'infinita bellezza,
esaminane i dettagli, 
le vene di una foglia 
le forme di un fiore
i colori in cui sei immersə

Con uno sguardo fisso
In uno stato di calma 
Inizia a pronunciare il mantra sanscrito "HI FU"
Vuol dire " SONO QUELLO"
Pronuncia HI  inalando e 
FU durante l'espirazione.
Ripetilo per nove volte

Noterai un radicamento profondo alla fine della pratica 
Portalo con te per tutta la giornata

Reminder Rigenerativo

Se vuoi chiudi gli occhi o abbassa lo sguardo.
"Facciamo una pausa per un momento, questo momento, per ricordare perché siamo qui.
Ricordiamo il nostro amore per questo bellissimo pianeta che ci nutre e ci sostiene, anche dopo tutte le ferite che le sono state inflitte. Anche se brucia, continua a nutrirci.
Ricordiamo il nostro amore per tutta l'umanità, in tutti gli angoli di questa terra.
Connettiamoci con la nostra profonda intenzione di proteggere tutto questo – per noi stessi, per tutti gli esseri viventi e per le generazioni che vengono dopo di noi.
Mentre agiamo oggi e questa settimana, possiamo trovare il coraggio di portare questo senso di pace, amore e comprensione a ogni essere che incontriamo, a ogni parola che pronunciamo e a ogni azione che compiamo.

Perché siamo qui – per tuttə noi."

Menù di Pratice Rigenerative per Ribellioni

In Caso Di Stress

 Durante momenti di stress mentale o dolore fisico può aiutare concentrarsi sul ritmo del respiro
 o attuare delle tecniche di rilassamento. Entrambe le pratiche sono calmanti e radicanti poichè
 distolgono l'attenzione dall'input stressante, dal dolore o dal disagio. Queste tecniche di
 rilassamento puoi farle tu o farle fare a qualcunə se è in uno stato di forte agitazione. Se stai
 aiutando qualcunx a respirare, respira profondamente insieme a ləi. 

RESPIRO CON LA MANO:
Distendi una mano di fronte a te, con le dita aperte. Segui la sagoma della mano a partire dal pollice. Inspira andando con lo sguardo verso l'unghia ed espira tornando verso il palmo, passa all'indice e continua con tutte le altre dita, ispirando ed espirando al ritmo dello sguardo.

5 COSE CHE...
Nomina 5 cose che puoi vedere.
Poi 4 cose che puoi toccare.
3 cose che puoi sentire.
3 cose che puoi odorare.
1 sapore che puoi sentire.

RESPIRAZIONE CONSAPEVOLE:
Da fare da solə o accompagnando qualcunə. Se sei con qualcunə in difficoltà puoi guidarlə ripetendo a voce alta i passaggi o eseguirli insieme a ləi.

Ascolta il tuo respiro così com'è. Inspira. Espira.
ove va il tuo respiro? Dov'è nel tuo corpo?
Dov'è la tua mente? Se non è sul respiro, non ti preoccupare. Prova a riportare l'attenzione sul respiro.
Inspira. Espira.
Se ti aiuta puoi provare a contare  i momenti della respirazione (inizio della respirazione, inspirazione, momento di breve pausa, espirazione ...) o, se stai supportando qualcunə, può essere d'aiuto contare a voce alta.

Può essere anche d'aiuto ripetere e ripetersi semplicemente le fasi della respirazione. 

Domande per Centrarsi

 Alcune domande da tenere presente e porsi durante la giornata per riconnettersi a sè,
 pulire i pensieri, e interagire con consapevolezza. Possiamo anche farcele a vicenda per
 aiutarci a centrarci. 
Come sta il mio corpo? Che sensazioni fisiche ho?
 Qual è il mio intento in quello che sto facendo al momento?
 Che informazione mi porta l’emozione che sto provando? 
Cosa posso imparare da questa difficoltà?
 Cosa mi può aiutare in questo momento? 
Come posso agire per il bene della vita e di tutti i suoi esseri in questo momento? 
(Quando noto in me una forte reazione emotiva:) Quale parte di me, e perchè, sta
 reagendo così?
 Cosa direi a me stessx se fossi unx mix amicx? 
Qual è il modo migliore in cui le cose possono andare?
 Se sapessi che tutto è in mio favore e avrò sicuramente successo, cosa farei in
 difesa della vita sulla terra? 


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Supporto Reciproco

 

La Comunicazione Non Violenta (CNV)

La CNV (o comunicazione empatica) è un modo di interagire - attraverso le parole, l’ascolto, il silenzio, il linguaggio nonverbale - che crea una profonda e autentica connessione umana che mira a soddisfare i nostri bisogni fondamentali - soprattutto quelli di essere vistɜ, compresɜ e accoltɜ per ciò che siamo - e riduce il potenziale di conflitto e violenza. 

Gli assunti fondamentali sono che:

Tenendo in considerazione questi assunti, entriamo in relazione con le altre persone secondo una postura di apertura, onestà e sincero interesse, dando dal cuore. 

I 4 PASSI DELLA CNV

Possiamo farci guidare da questi 4 step, in conversazioni con noi stessɜ, per comprenderci meglio, o in interazioni con altre persone. Questi passaggi sono specialmente utili in caso di tensioni e conflitti; non per "risolverli", ma per cercare un terreno comune e comprenderci a vicenda.

1. FATTI. Cosa è successo, cosa osservo? (Spiego le cose che sono successe come se fossero riprese da una telecamera. Es. “Marco è arrivato alle 10.15, e l’appuntamento era alle 10.)

2. EMOZIONI. Come mi sento? Che emozioni ho provato? (Es. “Ho provato frustrazione perchè avrei voluto iniziare puntuale” 

3. BISOGNI. Cosa è importante per me (o per l’altra persona)? Qual è il bisogno fondamentale con cui posso connettermi? (Es. “Per me era importante partecipare alla riunione, e dovendo andare via presto, temevo che non sarei riuscit* a dire ciò che mi stava a cuore se avessimo iniziato in ritardo.” 

4. PROSSIMI PASSI. Quale strategia possiamo elaborare insieme per rispondere al bisogno? Che richiesta posso fare, a me stessə o all'altra persona? 

Empatia e Ascolto attivo

"L'empatia è la capacità di comprendere e condividere i vissuti degli altri, senza giudizio. E' essere
 un compagnə nel viaggio, nella ricerca e nell'esplorazione di qualcunə" - Carl Rogers

 Quando parliamo di ascolto attivo ci riferiamo a una modalità di ascolto empatico, dove
 non andiamo a giudicare o commentare ciò che ascoltiamo, tantomeno dare consigli su
 come comportarsi rispetto alla situazione ascoltata. Ci mettiamo in ascolto e facciamo
 domande solo per capire meglio ciò che l'altra persona sta dicendo. Non è necessario
 rispondere, a volte le persone hanno solo bisogno di essere ascoltate. Altre volte
 possiamo chiedere a chi ha parlato se vuole il nostro rispecchiamento, per accertarci
 che abbiamo capito cosa voleva dirci.

Centro di Condivisione (Debriefing Emotivo)

E' un momento in cui vogliamo connetterci con le emozioni delle altre persone. Il cerchio può essere usato in svariate situazoni. Dopo un evento importante o prima che questo avvenga.
Trovate un luogo tranquillo dove vi sentite al sicuro e non verrete disturbatɜ, sedetevi in cerchio. E' importante che tuttɜ sentano e vedano bene tutte le altre e abbiano soddisfatto bisogni base (freddo/fame/pipì/posizione comoda).
Trovate un oggetto che possa fungere da "bastone della parola", da passare di mano in mano.
Iniziate con qualche minuto di silenzio e usate le tecniche di centratura base per tornare nel momento presente, nel qui e ora, nel respiro e nel corpo. (Se qualcunə se la sente, può guidare questa breve centratura.)

Una persona enuncia l'intento del cerchio: parlare dal cuore, ascoltare dal cuore, dire l'essenziale. Qualcunə può prendere il ruolo di ricordare queste domande guida anche durante il giro di condivisione: "Come sto? Cosa è vivo in me? Cosa voglio condividere con questo cerchio in questo momento?". In caso di debriefing emotivo: "Come sono statə, cosa ho provato prima, durante e post azione? Come mi sento adesso? Quali sono i miei bisogni?"

Il bastone della parola è in mezzo al cerchio. Chi vuole iniziare lo prende, condivide e poi lo passa a destra o a sinistra. Solo chi ha il bastone della parola parla, le altre persone ascoltano attivamente senza replicare.  Se non è il tuo momento di parlare, puoi passare. Alla fine del giro, si fa un secondo giro solo per chi non ha parlato al primo.

Consigli pratici:

- La versione originale prevede che non ci siano limiti di tempo. Se invece avete un tempo limitato, es. 1 ora, potete dividere il tempo per il numero di persone nel cerchio, e impostare un timer ogni tot minuti. Usare un suono delicato per segnalare alla persona che sta parlando di concludere. 

- Passate l'orologio o il timer insieme al bastone della parola, così chi ha parlato tiene il tempo della persona successiva e non serve unə timekeeper.

Menù di Pratice Rigenerative per Ribellioni

Giochi

IDEE CHECK-IN CREATIVI:
 se oggi fossi una verdura, sarei... / il mio meteo interiore oggi  è... / esprimo come sto con un movimento (in piedi) / suono / verso di animale e tuttɜ  ripetono dopo di me...

ANCHE IO:
 Per cominciare, disposte in cerchio, ogni persona pensa a qualcosa che la rende unica rispetto agli altri partecipanti: una persona che hanno incontrato, un oggetto di proprietà, uno sport praticato, un paese visitato, quell' evento che è successo a loro... Ogni persona a sua volta dice: «Penso di essere l'unico a...» e cita il fatto o evento a cui ha pensato, facendo un passo avanti nel cerchio. Se qualcun altrə nel gruppo ha la stessa caratteristica, dice: «Anche io» e fa un passo avanti nel cerchio.

 NOME/GESTO
 Associare ogni nome con un gesto. Ogni persona a sua volta dà il proprio nome e esegue un gesto di loro scelta allo stesso tempo. La persona successiva ripete il gesto del precedente e aggiunge il suo nome e gesto e così via.
 L'ultima persona nel cerchio deve ricordare tutti gli altri nomi e gesti

IO CADO, IO VOLO:
 Camminiamo in un'area definita.
 Se qualcuno dice “sto cadendo”, il gruppo si mette dietro di ləi, si lascia cadere all'indietro e noi lo teniamo. Se dice "volo", ci mettiamo davanti a ləi, lə lasciamo cadere e lə trasportiamo come se fosse un aeroplano.

LA PIZZA:
 Il gruppo si dispone in cerchio e ogni giocatrice sceglie un nome associato alla pizza (pomodoro, mozzarella vegetale, marinara ecc.). La regola del gioco è che non è permesso mostrare i denti. Quindi, ogni giocatore deve dire il proprio nome e il nome della pizza del suo vicino, e così via, senza mostrare i denti.

LA TORTA DELLA RESILIENZA:
La torta della resilienza è uno strumento da utilizzare dopo momenti di intenso stress per supportare le persone a normalizzare le loro reazioni e mappare quali sono le proprie riserve da dove traggono energia: https://share.totheground.org/s/WBCHNkPP7Hd2ZbG

1- individualmente, guarda la torta e scrivi quali sono quelle attività che ti danno energia e conforto. Nei giorni e settimane dopo momenti intensi di stress, ricorda che ne avrai di bisogno.
2- condividi con il gruppo i tuoi modi preferiti di prenderti cura

(se non hai la versione cartacea puoi scrivere nel tuo telefono)

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Menù di Pratice Rigenerative per Ribellioni

Teatro Dell'Oppresso

 Questi giochi sono presi da esercizi del teatro dell'oppresso. In generale necessitano di una persona che facilita e di un ambiente circostante piuttosto sicuro per poter giocare e sperimentare.

La Calamita: Positiva e Negativa

 Tuttɜ lɜ partecipanti camminano per la stanza per qualche minuto, a occhi chiusi, cercando di non scontrarsi. È meglio farlo a braccia incrociate, con le mani che coprono i gomiti, e lentamente, in modo che nessunə si faccia male. Nella prima parte del gioco, ogni volta che qualcunə tocca un altrə, entrambɜ devono immediatamente indietreggiare - l'energia
magnetica è negativa. Bisogna orientarsi nella stanza, evitando di toccare le altre persone. Dopo qualche minuto, chi facilita annuncia che l'energia magnetica è diventata positiva. Da quel momento in poi, quando qualcunə tocca un altrə, si rimane bloccatɜ insieme per qualche istante. È molto difficile perché lɜ partecipanti non devono smettere di muoversi, i loro piedi devono continuare a camminare, il che a volte significa che per rimanere unitɜ bisogna camminare di lato, all'indietro, ecc. Il contatto con le mani deve essere evitato: sono preferibili altre parti del corpo. Se ci si trova bene, una persona può rimanere attaccata a qualcun altrə, altrimenti ha il diritto di staccarsi e andare di nuovo alla ricerca. Una persona che è stata rifiutata (come partner di incollaggio) ha il diritto di insistere, ma solo una volta; lo scopo del gioco non è quello di dare la caccia a persone particolari. Si può rimanere attaccatɜ a una, due o più persone.
 Alla fine chi facilita dà il segnale di stop. Tuttɜ si fermano e ognunə cerca di trovare un volto, uno solo, con le mani. Qui inizia la parte più bella del gioco: ognunə deve cercare di “tradurre” le sensazioni tattili in un'immagine. In altre parole, toccando il volto dell'altra persona, deve cercare di immaginare come sia quel volto, cercando i tratti generali così come i piccoli dettagli. Questo processo di traduzione è molto delicato e anche molto piacevole. Le persone possono toccare il viso e la testa, tutto qui. Dopo qualche minuto chi facilita dice a tuttɜ di aprire gli occhi e di confrontare l'immagine costruita con quella che hanno davanti.

La Mano Melodica

 Sedutə in cerchio con gli occhi chiusi, ogni persona tocca le mani dellɜ suɜ vicinɜ; la sua mano sinistra si appoggia sopra la mano alla sua sinistra, la sua mano destra sotto la mano alla sua destra. In questo modo controlla il movimento della mano sinistra dellə suə vicinə di destra, mentre il movimento della sua mano sinistra è controllato dalla persona alla sua sinistra. Le attrici muovono le loro mani destre in modo ritmico e melodioso, permettendo alle loro mani sinistre di essere mosse allo stesso modo dallə loro vicinə. Poi chi facilita dice “Testa” e le persone includono le loro teste nel movimento; poi “Petto”; poi “Alzati” e tutto il corpo balla; poi “Canta” e l'intero gruppo (ancora con gli occhi chiusi) è in piedi, ondeggia e canta insieme. Quando è tutto in movimento possono aprire gli occhi e vedere l'effetto.

Una Persona Da Cui Scappare; Un'Altra è La Nostra Protettrice

 Si comincia dall'essere sparsɜ per la stanza. Senza dire nulla, ognunə deve pensare a una persona nella stanza che lə spaventa (solo ai fini del gioco). Ognunə si muove nella stanza cercando di tenersi il più lontano possibile dalla persona che lə spaventa, ma senza far capire che l'ha sceltə come persona da temere. Dopo un breve periodo, chi facilita chiede a tuttɜ di pensare a un'altra persona che sia la loro protettrice (che non dovrebbe nemmeno essere in grado di dire che è stata scelta come tale). A questo punto tuttɜ si spostano di nuovo, cercando di mantenere la propria protettrice tra loro e la persona che temono. Alla
 fine, chi facilita fa un conto alla rovescia e tuttɜ devono bloccarsi dove si trovano - poi le giocatrici scoprono chi è riuscitə a eludere la persona che temono.

Menù di Pratice Rigenerative per Ribellioni

Gratitudine e Celebrazione

 “C’è sempre qualcosa di cui essere grati. Non essere così pessimista se ogni tanto le cose non vanno come vorresti. Sii semprericonoscente per gli affetti e le persone che già hai vicino a te. Un cuore grato ti rende felice.” - Buddha

 Nelle antiche tradizioni filosofiche, la gratitudine era vista come una virtù essenziale per una vita ben condotta e per relazioni armoniose con lɜ altrɜ. La gratitudine è anche memoria e attraverso questa, riconoscimento di sé. La gratitudine è certamente una virtù che ci aiuta a riconoscere i doni che riceviamo dalla vita, dallɜ altrɜ e da noi stessɜ. È un sentimento che ci rende più felici, più generosɜ e apertɜ al cambiamento. Tuttavia, la gratitudine non è una ricetta magica che funziona sempre e per tuttɜ. E' uno stile di vita da coltivare e da approfondire, una capacità da sviluppare e da esercitare. 

Prova a domandarti: "per cosa sono gratə oggi?" oppure rivolgiti a qualcunə esprimendo la tua gratidutine per un gesto che ha compiuto o ciò che ha detto.

Per celebrazione si intendono una varietà di pratiche volte a dare valore e importanza a quanto successo e per cui ci sentiamo gratə. Può essere una festa o un dono che ci facciamo e condividiamo con chi è connessə a noi.